Qualche tempo fa, durante un micro blog on the road con Roberta, Eniko e Annarita, mi sono appropriata con gioia di alcuni pezzi di stoffa da tappezzeria provenienti da una tirella da esposizione che Roberta aveva avuto in regalo. Roberta è sempre generosa con consigli, condivisioni e scambi e ha consentito a tutte noi di scegliere quello che volevamo semplicemente aprendo il cofano della sua auto, piena di tutto e di più, compreso un ettometro quadro di pluriball che non so a cosa le servisse. Magari a fare il feltro ad acqua come al corso frequentato insieme, ma dopo la fatica erculea che l'impresa richiedeva, ho declinato allegramente. Sulla stessa scia Eniko si era portata invece un lampadario che aveva eliminato da casa sua e che sperava potesse essere utile a qualcuna di noi. Del resto durante il nostro bellissimo meeting avevo decantato a pieni polmoni la mia personale teoria che non si butta via niente e che prima di essere costrette a farlo prima almeno si chiede se può essere utile a qualcuno. Mi sa che sto divagando un pò... Dicevo delle stoffe. Adoro il turchese e quindi ho preso questa bellisima stoffa, declinata in varie nuance.
Qualche tempo fa, parlando con Verde Salvia, mi spronava a cucire, a provare almeno a farlo. Allora ho deciso di stupirla! (In realtà ho stupito anche me...) Anni o forsi decenni fa, profeta di questo art attack, avevo comprato un libro che spiegava come fare le borse passo passo. E allora, ho deciso di cimentarmi seguendo le istruzioni. (Per la cronaca, quegli insettoni giganti in metallo sono portacandele artigianali da giardino che ho comprato a ben 5euro cadauno da un artigano che chiudeva battente).
Ecco il risultato. Da lontano è perfetta, splendida borsa rettangolare che si staglia sul prato faticosamente tagliato da me medesima. Da vicino, ma soprattutto all'interno i difetti sono macroscopici e evidenti, ma tanto non ve la faccio vedere per cui chissene.
Per mascherare qualche difettuccio ho bordato la parte superiore con una stoffa reverse, sopra ancora con un altra stoffa in una nuance leggermente più scura e sotto, tocco perlinoso, una passamaneria che ho tirato fuori da quel ben di Dio che un'amica di mia cugina mi ha regalato. Diciamo che fa il suo bell'effetto. Ora, dopo aver dimostrato che se voglio, posso, il prossimo progetto potrebbe essere anche quello di un motore a scoppio. Perchè voi forse non lo sapete, ma so fare, male, un pò di tutto. E mi ci diverto pure!
Buonissimo fine settimana a everybody.