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sabato 19 aprile 2014

DI ZIP E COSTUMI

Ci sono poche cose ferme nella mia vita. Le altre, cose, situazioni, persone, sono sempre in continua evoluzione perchè spesso è nel cambiamento, nell'aggiustamento e nella trasformazione che c'è una vera crescita. Oddio sono uscita fuori tema...


  Allora, una delle poche cose ferme della mia vita è che io adoro il caldo, il mare e l'estate e tutto ciò che ne consegue. Come le borse di paglia, of course.
 Appena vedo una base che mi piace la prendo e mi parte la smania da decoro. 
 Un'altra punto fermo è che riciclare, trasformare, reinterpretare, è sì eticamente corretto, ma io lo trovo soprattutto divertente. Un fascio di cerniere dal cursore rotto, dono di un'amica, ha fatto sbocciare fiori dentellati.
Le cuciture di un vecchio costume sono diventate petali.
 Un ritaglio di stoffa è diventata fodera.
E una borsa come tante altre è diventata un pezzo unico. Fate come me: osate, trasformate, cambiate, provate. E' più facile di quello che sembra!


 

mercoledì 18 settembre 2013

ODIO L'AUTUNNO...

Io odio l'autunno. Sono un'animale estivo che adora il caldo, gli abbronzanti, la sabbia, i colori squillanti
 E' passato non so più quanto tempo dal mio ultimo post ma non me ne importa una cippa lippa, perchè mi sono goduta la pigrizia dell'estate, sono stata a rosolarmi al sole, a fare lunghe partite di burraco, a leggere, a chiacchierare.
 
  Sono uscita a cena con le mie amiche, ho ritrovato vecchi amici, ho vissuto con una leggerezza tutta nuova la mia stagione preferita.
E ho lavorato con le mani ben poco, molto poco.
Ma l'estate è decisamente finita e la voglia di fare mi fa prudere le mani. 
 
 Piuttosto la promessa di declutterare che ho fatto a me stessa mi ha costretto... E allora borse di feltro di forma graziosa nelle quali mi sono imbattuta hanno dato origine alle mie prime borse invernali.
 Ritagli di pelle e rimasugli di feltro di lana nella prima, bottoni acquistati anni fa nella seconda cuciti a formare dei fiori, quadrati di legno smontati da una vecchia cornice scassata e da buttare nella terza
Ho deciso anche di fare outing.
Piacere, Perline e Bottoni sono io.

martedì 23 luglio 2013

DENIM FOREVER

Passano gli anni ma la passione per il denim non passa.
 Così come la passione per le borse di paglia che da sole fanno già tanto estate.
 
 Dal matrimonio tra una sportina e un paio di pantaloncini che 1/3 ha dotato di presa d'aria non proprio regolamentare,
 con la partecipazione straordinaria di un mio vecchio paio di jeans e di un pò di colla a caldo,
  è nata la mia ultima borsa da mare, o da shopping o da passeggio, tono su tono.

 Per chi ama i colori, invece, roselline multicolore.

Stranamente sono riuscita ad ustionarmi solo un paio di dita. Inizio a preoccuparmi?!

martedì 30 agosto 2011

MURPHY SEI DIVENTATO NOIOSO...

Era davvero mia intenzione non far passare molto tempo dal mio ultimo post.

Mi ero ripromessa tempo fa di pubblicare un post almeno ogni una o due settimane.

Non voglio rinunciare al mio blog per soggiornare 24 ore su 24 su Facebook come vedo fanno in molte


anche perchè non ne ho affatto il tempo.


 Soprattutto in questo periodo. Perchè non solo sono una single di ritorno con tre figli adolescenti da curare/nutrire/controllare/educare e soprattutto amare e che sta stancamente riaffiorando alla vita come un virgulto pieno di germogli.


Ma sono costantemente perseguitata da Murphy che ha deciso di starmi appollaiato come un avvoltoio sulla spalla in attesa di vedermi soccombere per potermi finalmente spolpare fino all'osso.


Perchè ogni volta che sto lì lì per godere di un periodo di calma apparente, eccolo che mi sgambetta a tradimento.


1/3 qualche giorno dopo aver festeggiato il suo ingresso nella maggiore età, ha provato l'ebbrezza di mettere la sua prima firma ufficiale da adulto... sulla cartella di un pronto soccorso dopo essere allegramente scivolato con la moto in curva sulla brecciolina.
 
Giustamente appena prima di ferragosto quando la sanità va in vacanza quasi in blocco e i tempi si dilatano a dismisura... 

  E si poteva forse rompere un osso qualunque? No, certo. Si è rotto  un osso della caviglia dal nome inguietante (astragalo) del quale ignoravo completamente l'esistenza e che ovviamente si è rotto in modo scomposto tanto che si è resa necessaria un'operazione e per sistemarlo hanno dovuto tagliare un altro osso.

 E il decorso rapido e indolore? Giammai, perchè per almeno tre mesi non potrà poggiare il piede a terra.

Depressa, stanca o angosciata? Affatto, tanto lo so che appena raggiunta un minimo di serenità arriverà di nuovo qualche altra tragedia a movimentarmi la vita.

Che c'entra tutto ciò? Non mi ricordo più (secondo me appena guarisce 1/3 arriverà l'Altzaimer a tenermi compagnia, i sintomi ci sono tutti...)
 

Durante la degenza in ospedale ho crocettato, e tanto (si vede?!). Ho usato i miei tempi morti utilizzando anche questa volta rimasugli di filati mescolati insieme tanto da essere del tutto irriconoscibili.

Finalmente tornati a casa, ho aperto cassetti e scatoline per scovare decorazioni conservate in attesa di utilizzo...


O ritagli di stoffe come quella qui sotto avanzata dalla confezione di un copriletto di 3/3 e che ho amato da subito (capita anche a voi di fare un regalo o comprare qualcosa a un figlio con il solo scopo di comprare una cosa  che piace a noi?! A me spessissimo, confesso!)


E i miei soliti bottoni hanno voluto essere le ciliegine finali.

Le etichette sono le mie "impronte digitali", la mia firma di stoffa. Ma non le cucio per una sorta di autocelebrazione che detesto, ma per informare sommessamente che davvero ci ho messo passione a fare ognuna di questa borsine.





RINGRAZIAMENTO SPECIALE
voglio sentitamente ringraziare Claudia del blog Vivinverde che mi ha immeritatamente accomunata ad altre splendide creative molto più brave di me, per un Web contest.
Le votazioni scadranno il 9 ottobre, credo. La mia segnalazione è stata una magnifica sorpresa e di questo non posso che ringraziare la generosità di Claudia, della quale condivido in gran parte  la filosofia di vita. Passate a trovarla e votate chi preferite: ci sono persone speciali.

e... Murphy, senti una cosa!
NON MI SPEZZI! PER ME PUOI MORIRE DI VECCHIAIA





domenica 8 maggio 2011

BORSE DI PAGLIA -3

 Non ho ancora finito con le borse! Ve ne avevo mostrato altre qui e qui. Diciamo che ne ho ancora tante da decorare, se la voglia/il tempo/la testa mi assistono... 


La stoffa che ho utilizzato per decorare questa borsa era troppo bella per nasconderla all'interno.

* * *

  
Per questa altra ho utilizzato finalmente una rocca di micro-micro ponpon acquistata anni fa e lasciata decantare in attesa di utilizzo. Peccato che su 359km di fili ne avrò utilizzati si e no 5 metri...

***

 Borsa con fodera nero inchiostro, merlettino simil tirolese e charms in nuance che penzolano dal manico.

***

 Toni sel lilla/viola per questa sportina foderata. Groviglio di stoffa e perle sul davanti.

***

Borsa non foderata (la mia preferita) con girandole di stoffe colorate.


Volevo ringraziare tutte quelle persone che hanno avuto un pensiero per me, che hanno colto un attimo di incertezza. Questo è un messaggio ufficiale per Murphy, la sfiga e anche per il Buon Dio:
MO' BASTA


martedì 12 aprile 2011

IUTA A GO GO

Qualche tempo fa, non ricordo più nemmeno quando, nel mio supermercato abituale ho scovato un sacchetto di iuta contenente patate. Una comoda borsina già pronta.
Dopo il mio solito luuuuuuuuungo periodo di riflessione, assalita dalla smania creativa l'ho reso più fru fru e fescion. Qualche fiore in pelle fustellato con la Big shot, bottoni recuperati dalla scatola magica, fodera fatta con una stoffa proveniente da non so dove, e una passamaneria comprata alla fiera di Bologna (quella di novembre scorso, però...)
Dal mio ottico ho scovato invece una sportina pubblicitaria, piena di scritte e ...Barbapapà.
Me ne sono fatta regalare una, nonostante lo sguardo incredulo: "Ma la vuoi veramente?!" Avevo del resto comprato a Bologna (alla fiera di aprile quella verde e quella rosa, a novembre la marrone) una kilometrata di passamaneria. Non avevo saputo resistere alla promozione 4 ruotone intere a ben 5 euri.
E, grazie anche al corso di taglio e cucito da poco terminato (durante il quale mi sono confezionata ben 3 gonne 3) che mi ha permesso di andare un pò più dritta con la macchina da cucire, ho coperto tutte le scritte. Fodera interna fatta con un pezzo di una mia vecchia camicia e bordino di passamaneria comprato sempre a ettometrate a Bologna  a 3 euro, tutto, of course.

Ecco le mie sportine stese sul balcone lato monti.

P.S.: Non so se si è capito, ma anche quest'anno sono stata a Bologna alla fiera, anche questa volta con pulmino di donne vocianti. Una cosa è sicura: la prossima volta, invece di andare di venerdì quando c'è poca gente, quando si può comprare con calma e spendere lo spendibile, andrò di domenica, quando muri umani di donne mi impediranno di vedere qualunque stand e il mio portafoglio rimarrà inutilizzato nella tasca...

martedì 1 giugno 2010

CUCITO (RI)CREATIVO

Spesso mi trovo a riflettere sul perchè di certi miei comportamenti del tutto irrazionali nonostante io sia molto spesso la regina della razionalità. Spesso mi trovo a fare acquisti compulsivi di cose che “possono servire” e che in quel momento mi sembrano necessarie. In realtà ho scoperto nel corso degli anni che mi appaga il possesso delle cose, più che il loro utilizzo e che il mero possesso mi rende psicologicamente già competente e capace. Ho da qualche parte un trapanino tipo Dremel con ogni tipo di accessorio che forse ho usato solo una volta, attrezzini per fare micro pompom, carte di ogni tipo, forbici con lame improbabili, etc. etc. etc.
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Mio figlio 1/3 ha quasi 17 anni e quando era ancora nella culla, decisi che dovevo avere una macchina da cucire super tecnologica con la quale arredare il mondo. Ovviamente con capacità di ricamare, fare orlo a giorno, etc. etc. In breve l’ho usata pochissimo, presa da tante cose, altri interessi e soprattutto appagata dall’idea che se volevo potevo. DSCN2249
Ma da un pò di tempo ho deciso che devo cambiare, che non devo più conservare cose inutili, che devo fare, altrimenti prendere coscienza che non so fare e quindi posso liberarmi a cuor leggero di tutto quello che è superfluo. Roberta mi aveva gentilmente donato delle stoffe provenienti da una tirella da tappezziere che ho tenuto a decantare un tot di tempo. Dopo aver fatto la mia prima borsa, mi sono cimentata in un patchwork di tessuti.
DSCN2250Ho usato diverse stoffe. Anche il manico è fatto da pezzettini di tessuto, rinforzati da ricami che la mia Necchi consente. Il fondo (si intravede in alto) proviene da ritagli della stoffa con cui ho fatto le calate delle tende che si trovano nella mia (quasi ex) taverna. 

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 Questo invece è un porta uncinetto che ho fatto durante l’inverno, personalizzando l’idea che mi aveva fornito quello della solita Roberta di cui sopra. La mia macchinina consente tra l’altro il punto asola e anche una serie di ricami, tra i quali quello di teneri mughetti con il quale ho decorato un pezzo di shantung grigio che riveste la pattina di chiusura su un elegante bottone vintage. Del resto quando le cose si fanno è bene farle con eleganza!

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 Nonostante mi senta una fanciulla nell’animo, la mia età anagrafica si intuisce quando a volte sono costretta ad inforcare gli occhiali da presbite per scoprire che quelle che sembrano formichine in fila in realtà sono normali caratteri di stampa. Ho perso il fodero e allora me ne sono fatto uno con un pezzettino di stoffa. La pattina, anche se non si nota molto, è fatta con una stoffa simile ma con una  tessitura più lucida e battuta. Ho ghirigorato l’interno con un altro punto ricamo. Da notare la bellezza degli occhiali. Cecata sì, ma con charme!