Come forse sapete, sono una casalinga, casalinga laureata, ma sempre casalinga. Casalinga non per scelta, ma costretta dalla "testina" di mio marito a non lavorare per la sua voglia/necessità di dominio (ma questo, doppio sigh, l'ho scoperto dopo). Tornando a noi, abituata a "fare", l'inattività mi ha fatto scoprire, come ancora di salvezza per i neuroni impigriti, la manualità in tante sfaccettature e tanti ambiti.
Ho approfittato dei tanti corsi creativi che si sono svolti nei negozi o nei centri commerciali per apprendere tecniche a me sconosciute.
E quando il consiglio di quartiere ha organizzato un corso per fare il presepe, mi sono tuffata a pesce.
Sotto lo sguardo disponibile di due insegnanti allegre e divertenti, ecco prendere forma il mio presepe. E' stata una esperienza bellissima e creativa. Ognuna delle partecipanti ha realizzato il suo presepe ideale: chi ha fatto vere e proprie città con estensioni abnormi, chi in stile arabo chi in stile napoletano. Io fatto il mio "monoblocco" facile da trasportare e relativamente umano da riporre dopo le feste.
Sono molto affezionata a questo presepe che ha già 2 o 3 anni, soprattutto perchè è veramente povero e praticamente a costo zero.
Si parte dalla costruzione della struttura fatta con scatole di cartone o con polistirolo, se si preferisce. Una volta creati i volumi e "incollati" tra loro con nastro carta, si passa alla parte elettrica, posizionando le luci e fissandole sempre con nastro carta.
Si passa poi alla fase "Artattack", ovvero alla carta e alla colla vinilica. Si copre tutta la struttura con carta igienica o carta casa spennellata con colla. Si lascia asciugare e poi si fanno altre mani di carta ecolla. A fine asciugatura la struttura è dura e resistente come cartapesta, sia pur con la leggerezza del cartone.
Si passa poi all'intonaco, nel senso che si fa una pappetta con la colla per piastrelle, si spennella dappertutto con un pennello e si ottiene sulle pareti un effetto intonaco grezzo meraviglioso.
Si può quindi passare alla decorazione. Io ho tinto le pareti mescolando alla colla da pieastrellisti direttamente un pò di ossido colorato, ma si possono usare tempere o acquarelli anche direttamente sull'intonaco asciutto.
Le tegoline le ho fatte con il Das color terracotta modellate su una biro per avere l'effetto curvo, i pavimenti sono fatti con ciottoli e pezzetti di vetro levigati annegati nella colla per piastrelle, le finestre sono ritagliate nel cartone, colorate e abbellite con scampolini di merletto.
Poi lampioni, personaggi, pecorelle un pò quà e un pò là.
Per finire ecco uno scorcio del pollaio!
P.S.: Il titolo Presepe 1/2 è perchè l'anno successivo ne ho fatto un altro, il presepe 2/2 che vi far vedere prossimamente. Quello è per tutta un'altra cosa...