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martedì 16 ottobre 2012

WBD 2012: my children's potatoes bread

Here we are at the World Bread Day 2012.
This is one of the most sensational international food event of the year and I'm glad to partecipate.
Every year hundreds of food blogger from all over the world post all together in the same date hundreds of breads. All is due to the great effort of Zorra from Germany.
Thanks Zorra, really.

And now ladies and gentleman here I am with a crucial doubt.

Surrender or not to the packed bread for children's school snack?
Being happy mother of four fantastic little girls I've haven't so much time so I needed an effortless bread, healthy at the same time.

No fold, no triple raise, nothing please.

 Just dough, pan and oven. That's it.

And I need to be an organic mother avoiding to my girls every kind of junk. Obviously the simplier way is go to the supermarket and buy a cheap and plastic bread, but this way is the worst and unhealthy also....look to the ingredients, hydrogenated fats, sugars...a long list

In this bread, ingredient list will reduced to five in the plain type and you can choose only organic, of course.

You can leave out mashed potatoes but they'll give a chewy bread so similar to the packed one and to children taste.

This idea is based on the Focaccia Barese with a very hydrated dough and mashed potatoes in.



POTATOES BREAD (1 loaf pan or plum cake pan length 30 cm)

- 500 gr of flour (what you like, semolina mixed with all porpuse, whole flour....)
- 150 gr of mashed potatoes
- 3 tbs olive oil
- 1 teasp of salt or little bit more if you like more savory
- 300 gr o warm water
- 10 gr of fresh bakery yeast

You can choose the best way to knead: manual or mechanical.
Usually I use the microwaves oven to cook the potatoes and mash them still hot.
I add the warm puree to the other ingredients (last the salt and the olive oil!) in a bowl and
knead to obtain a very sticky dough or use the hang hook in your robot for the same result: a very very sticky dough.
Manually or not time kneading no more than 10-15 minute
Oil a bowl and let the dough raise slowly on your kitchen.
Once well raised, put the dough in a loaf pan without any additional care, yes baby you're right! You don't need fold.
Let raise again until the dough will reach pan's rim.

It doesn't matter how is time it will reach the rim, you can do hundreds of things with your children...sport, shopping, meet your friends or schoolmates, the dough will raise inspite of you!

Preheat the oven at 250°C and put the loaf in until the dough will raise again and have a gold crust.

MY TWO CENTS

This is a very hydrated dough but, if you like a tender and fluffy crust, gently spray on the surface of dough a little water just few seconds before put it into the oven and in the middle of cooking.
Cooking potatoes into the microwaves oven will reduce the water amount into the tuberous and will not blow salts and minerals.
I use this fantastic method for the gnocchi, too.

sabato 16 ottobre 2010

WBD 10: The pork is into the bread

wbd 10 the pork is in



Here in my adoptive region, Lazio, "porchetta" is one of the most delightful, cholesteroholic, tasty things you can eat.
Is one of the most popular street food expecially in the enviroments of Rome.
Do you know Castelli Romani?
Just pork, gaarlic, fennel salt pepper and then into the oven till it has been caramelized, with a gold and crunchy crust served into a roll or two slices of durum wheat bread cooked into the wood stove.

It smells every saturday in my supermarket and attract me like honey and bee.


wbd 10 the pork is in



I'm working as radiologist in a quite big hospital in Rome and one night, working hard a colleague of mine, Calogero let me taste this bread.
Lovely.
He just used some whole wheat instead durum semolina like me.

I was falled in love with this bread that working night and this is the right occasion to show you and tell about the making of.


This is possible only thanks to Zorra that with this annual meeting has changed our foodblogger lives.

Pane e porchetta (the pork is in)

- 200 gr high gluten flour
- 100 gr durum wheat semolina
- 200 gr cold water
- 1 gr fresh yeast (in Italy the fresh one is very common, I think a pinch of dried yeast)
- 40 ml olive oil
- 1 ts salt
- 100 gr of porchetta chopped in small pieces

Mix flours water and yeast, knead and add olive oil, salt and porchetta.
Let the dough rest at least for 6 hours and then fold the dough in a particular way.
In Rome one of the most (or the most) pizzaiolo is Gabriele Bonci.

in this video from the fifth minute he explains how to fold this high hydrated dough.

Form the loaf, using a loaf pan if you want (I didn't) and let the loaf rest or at least 30 minute.
Then bake at the maximum heat (250°C) put the pan in the bottom of the oven or the first ten minutes and then reduce temperature to 200°C till it will be cooked.

Last but not least, do you like puzzles?


wbd 10 the pork is in

lunedì 23 novembre 2009

il latticello e Alex e anche l'orrendo piatto



Volete un consiglio?
Non fate mai regali ai medici.
O se proprio dovete sdebitarvi meglio optare per qualcosa di assolutamente impersonale tipo una scatola di cioccolatini, fiori, una metrata di salsicce...
Insomma cose così.
Mica per niente, ormai sul mio armadietto nello spogliatoio staziona una collezione di kitchenario da far paura.
Ho detto kitchenario, non kitchenaid :)
Una mia collega ha avuto in regalo questo piatto decorato, proveniente da Todi, credo.
Lo ha guardato e poi: che ci faccio? come lo uso? Ovviamente lei non ha la genetica del blogger e io son stata subito pronta ad accaparrarmi l'oggetto indesiderato e a far partire la discussione su cosa metterci di mangereccio che non finisse schiacciato dal decoro, che fosse di impatto estetico gradevole.
Tartufi di cioccolato? quaglie? patate al forno? tiramisu? parmigiana di melanzane?
Devo dire che la parmigiana di melanzane non ha sfigurato.
Però la morte del piatto è stata assolutamente questa:
Vi copio la ricetta pari pari e faccio le solite mie considerazioni.
Ingredienti:

450 gr di farina
2 cucchiai di zucchero di canna (tipo muscovado)
3 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata(o 1- 2 cucchiaini di polvere d'arancia)
2 cucchiai di semi di papavero
2 cucchiai di semi di sesamo o di lino
2 cucchiai di semi di girasole o di zucca
1 cucchiaino di sale
500 ml di latticello (si compra al Naturasi o si può fare in casa, in giro per i blog ci sono esempi a bizzeffe io vi segnalo questo di Adrenalina ma per questioni di cuore)
burro per lo stampo

Preparazione:
riscaldare il forno a 200°C. Setacciare la farina in una terrina capiente, aggiungere gli altri ingredienti secchi e mescolare il tutto. Versare pian piano il latticello mescolando fino ad ottenere un impasto morbido. Imburrare uno stampo da cake, mettere l'impasto nello stampo. Infornare per 30 minuti, abbassare poi la temperatura del forno a 150°C e cuocere ancora per 30 minuti. Fare la prova dello stecchino prima di estrarre il pane dal forno. Togliere il pane dallo stampo e lasciarlo raffredare su una griglia.
Non avendo le spezie adatte nè i semi consigliati ed essendo invece fornita di smania di personalizzazione ho sostituito tutto il cucuzzaro di aromi con dei semi di cacao tostati e tritati.
Dove li ho trovati?
1. andare a Chicago da Williams and Sonoma a lustrarsi gli occhi e a chiedersi perchè un negozio così non c'è anche qui in Italia o almeno in Europa (e pensare che il direttore del negozio mi aveva confidato che c'era l'intenzione di aprire una filiale o a Parigi o a Roma)

2. tornare in Italia e sentirsi una cretina perchè li vende anche il negozio figo sotto casa marca Venchi
3. andare a Napoli ma anche a Roma (via Stoppani) in un qualunque negozio Gay-Odin e comprare a peso (e nemmeno d'oro)
Confermo per chiunque avesse dubbi in proposito: come scritto da Alex prima e da Virginia di Spilucchino poi il pane si mantiene morbido per più giorni è ovvio che se ci si aspetta che stia lì come appena sfornato per 10 giorni, mi dispiace ma devo deludervi.
Tanto il problema non si pone perchè non ci arriva.
I semi di cacao tostati danno al pane un aroma insolito che lo rende assolutamente adatto sia per il dolce che per il salato.
La morte sua è con la crema di cioccolato ma anche con il pecorino di fossa.
E in merito all'argomento crema al cioccolato devo far partire una protesta da parte di tutti gli allergici alla frutta secca a guscio come me.
In Italia sembra di bestemmiare se chiedi una crema spalmabile al cioccolato senza nocciole.
In Belgio dove ho vissuto per 3 mesi invece era cosa normale che ci fossero le due versioni, tornata in Italia son rimasta a secco fino all'apertura di una filiale di Le Pain Quotidien in centro a Roma ma oltre al costo del barattolo arrivare fin lì equivale ad un viaggio così son due anni che non riesco ad andarci (e mi sorge anche il dubbio che sia chiuso).
Adesso l'ho ritrovata al Naturasi ma costa un occhio della testa.
Ditemi voi se non è discriminazione.
Ho visto da Genny di al cibo commestibile e da Pera Cotta dei brillanti risultati con la crema al cioccolato e nocciole e medito una rivincita, quando avrò un pò più di tempo.
Vi attrae le Pain Quotidien? allora vi consiglio di leggere il post di Elena ComidadeMama
Ultimo avviso
Il termine ultimo è stato posticipato al 25 Novembre.
Io ho partecipato.
Dai, partecipate anche voi!

venerdì 16 ottobre 2009

WBD again: Bread and Breakfast


YES I BAKE, ZORRA!

Here we are, our annual meeting all over the world.
Thanks to Zorra, foodbloggers celebrate bread and thousands of crusty, crunchy, fluffy, sweet, savory loaf are published at same time like a pacific invasion.
It doesn't matter being confident or not with all the secrets of panification.
Do it at least once in the life and you can't forgive it forever.

As every year and every challenge I've started my bread on last call.

Ok I had some troubles.
My first attempt was based on my young food-blogger culture.
I've follow all advices on long and slow rising with the smallest amount of fresh yeast per Kg of flour, waiting for about 14 hours, form delightful and perfect "filoni" and a wonderful smell all over my home and made only one insignificant mistake oven temperature was too high sooooo here is result.
Do you think I'm sexy?

REALLY??? Would you like some burnt lasagne? Ok let's sing a song and go ahead: yesterday all my trouble seem so far away.

Like every respectable desperate housewives I've my secret weapon in the kitchen (ok, I must confess I've some more than a weapon).

A blend of flour-yeast-salt ready to knead and bake.

Just follow strictly the instructions throw into the kneader flour blend water and olive oil rest the dough for the fixing time, put into the oven and...et voilà a perfect loaf ready for breakfast smelly, fluffy with an adorable crust.

It's a kind of magic.

The dream of every baker!


But I'm a food blogger too, don't forget it and trying to be organic at all. Soooo let's read ingredients. A blend of flour (0, 00 and Manitoba), sea salt, organic starter, malt, amylase and dextrose plus ascorbic acid. Anything dangerous at all.

Into the bag there are two yeast sachet just for two loaf and as fluid only water and olive oil, no animal fats or dehydrogenated fats!

Definitely better for our breakfast than every other industrial product and unexpected fast.

Have a nice World Bread Day.

giovedì 24 settembre 2009

toscanitudine e vendemmia


lo so impazza su tanti dei mie blog preferiti.
Per me però ha un sapore speciale, ha il sapore del Valdarno dove si trova in ogni angolo. Valdarno che porto nel cuore dopo i quasi due anni vissuti lì in terra di toscana.
Ha il sapore della gente contadina che se gli chiedi come si fa il panello co' l'uva sanno solo che è semplicissima pasta di pane un pò di vino e l'uva da mosto quella nera con i chicchi piccolissimi.
Era il dolce dei poveri, quello che ci si poteva concedere in tempo di vendemmia.
E si sa, in Toscana la vendemmia è cosa seria.
Niente burro niente aromi speciali tranne quel niente di semi di finocchio poco zucchero chè costa.
E' quello che mi preparava la zia Giuliana prima di uscire lei diretta all'orto e io diretta al lavoro, entrambe in bicicletta.
Nini, come sei bella! tutte le mattine.
Io vi do la mia versione (che poi è quella della zia Giuliana) e un altro pezzetto del mio mondo nelle vostre mani, abbiatene cura.
Si lo so la bottiglia nella foto è Primitivo di Manduria ma alle 3.30 del mattino se vi svegliano e vi passa il sonno che si fa? si va in cantina a cercare la bottiglia di chianti?
Per la pasta
- 750 gr di farina 0
- 1/2 bicchiere di olio a occhio direi 5-6 cucchiai
- 5 cucchiai di zucchero
- sale
- lievito di birra
-acqua q.b ad ottenere un impasto morbido tipo pizza
Per la farcia
- 3 bicchieri di vino rosso + 3 cucchiai colmi di zucchero
- semi di finocchio
- chicchi di uva fragola o meglio uva da mosto
Non ho messo la quantità di lievito di birra, ognuno si regoli come crede: lievitazione lenta, lievitino, lievitazione veloce, in camera umida... fate una pasta da pane o pizza morbidina e aggiungete l'olio da ultimo.
Fate lievitare e nel frattempo lavate e staccate i chicchi dell'uva, mescolandoli in una ciotola con un paio di cucchiai di zucchero.
Il vino va fatto ridurre insieme al finocchio e allo zucchero fino a che non assume una consistenza sciropposa.
Dividete la pasta a metà.
Stendete ciascun metà ad uno spessore di circa 5 mm, spennellate con lo sciroppo di vino avendo cura di lasciarne abbastanza per spennellare anche la superficie e si aggiunge l'uva, lasciandone qualche chicco da parte.
Si stende poi il secondo strato e si rimbocca la focaccia.
Sulla superficie si rispennella con lo sciroppo e si cosparge con la restante uva.
Lasciatela riposare ancora una ventina di minuti.In forno a 180° fino a che non è dorata.

lunedì 15 giugno 2009

la patata, ci va la patata


Così diceva la mamma di Antonella la mia compagna di stanza.
La ragazza con la quale ho condiviso tutto per cinque anni compresi i 20 mq della nostra stanza al collegio universitario.
Eh si, è duro essere studenti fuori sede ma le amicizie fatte durante quegli anni sono diventate indissolubili anche se la vita ci ha portato lontano.
E le giornate erano scandite al ritmo dello studio, sotto esame non volava una mosca per i corridoi, erano pianti, gioia per l'esamone superato.

Erano momenti di vita condivisi tutti insieme, erano liti e riappacificazioni.
Ed erano pacchi e borsoni pieni di ogni ben di dio che viaggiavano su e giù per l'Italia dalla sicilia, dalla puglia, dalla calabria, dalla campania e anche dal piemonte.
Antonella, la mia compagna di stanza viene dalla provincia di bari, da Conversano paese che porta nel cuore e nel suo borsone, rigorosamente ritirato da Francesco alla caserma dei carabinieri di viale delle Milizie non poteva mancare un bel pezzo di focaccia.
Il segreto? La patata.
Sono anni che cerco di rifarla tal quale.

In rete troverete tantissime ricette ma quel sapore, quel particolare sapore l'ho ritrovato soltanto rifacendo (a modo mio, come al solito) la ricetta di Palma D'onofrio e sapete perchè? La signora ci mette la patata :)
200 g di farina 00
100 g di farina di semola
250 g di patate lesse
8 gr lievito di birra
200 g di acqua tiepida
50 g di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di zucchero
10 gr di sale

Per condire
20 pomodorini
olio
sale
uno spicchio di aglio spremuto con lo spremiaglio
origano secco

Io uso per gli impasti sempre lo stesso metodo, faccio un polish con il lievito l'acqua lo zucchero e un paio di pugni della miscela di farina e lascio riposare per circa 25 minuti.
Nel frattempo lesso le patate e le schiaccio ancora bollenti nella rimanente farina mescolo bene in modo da far perdere calore.
Verso il polish e lavoro bene bene ottenendo un impasto abbastanza sostenuto che poi verrà ammorbidito con l'olio.
Per mia abitudine aggiungo sia i grassi che il sale per ultimi per non ostacolare la lievitazione.
Il polish inoltre mi permette di abbassare la quantità di lievito impiegata.
L'impasto finale, proprio come dice la signora D'Onofrio deve essere morbido ma sostenuto.
Io lo lascio leggermente appiccicoso a differenza della ricetta originale.
Lo lascio lievitare fino al raddoppio e nel frattempo taglio a metà i pomodorini e li condisco con olio sale aglio e origano lasciandoli insaporire per almeno mezz'ora.
Quando l'impasto è ben lievitato lo verso direttamente nella teglia oliata (questo impasto va bene per una teglia da 26 cm) e lo stendo con le mani unte lasciandolo un pò altino, distribuisco i pomodorini e anzichè cospargere la superficie di acqua olio e sale uso il liquido dei pomodori per umidificare la superficie.
Lascio riposare ancora una ventina di minuti e inforno a 220°C.
E' lei, lo giuro, è quella del mio periodo universitario.

sabato 6 giugno 2009

giocare a shangai


Era uno dei miei giochi preferiti da bambina specie in inverno nei noiosissimi e piovosi pomeriggi domenicali.
E mi è tornato alla mente proprio adesso.
L'occasione è stata il post di Paoletta sui grissini alle gocce di cioccolato a loro volta rimbalzati da Coquinaria.
Mi ha incuriosito, attratta e soprattutto colta in un momento di noia.
Uno di quei momenti in cui fremi per trovare qualcosa di interessante da fare, che ti occupi e che ti svuoti il più possibile la mente (non che io ce l'abbia tanto occupata...la mente intendo!).
Insomma se avete i 5 minuti di frenesia da inattività allora questi fanno al caso vostro.
Specie se poi si gioca a serpentelli con le bambine sempre utile per calmare i bollenti spiriti e sedare la lite a tre per la stessa bambola.
Dai serpentelli siamo passati alla gioielleria con improbabili collane, braccialetti e anelli ma poco importa almeno ci siamo divertite.

Che c'entra lo shangai? Provate a farli, poi invitate un paio di amici e provate a giocarci a shangai.
Non ci credete? Questo è il risultato.

La ricetta la copio pari pari non senza invitarvi a fare una visitina alle fonti citate (per i pochi che ancora on conoscono nè il forum di Coquinaria Anice e Cannella il blog di Paoletta).
Ribadisco quanto già scritto da Paoletta, io ne ho fatta metà dose.
Decisamente tanti, non che ci si lamenti e confermo inoltre che sono assolutamente croccantissimi anche il secondo giorno.
Il terzo deve ancora arrivare ma dubito che i grissini ci saranno ancora.
GRISSINI AL CIOCCOLATO

Ingredienti:
Farina 0 1 kg
sale gr. 20
acqua l 0.45
strutto gr.40
malto 1 cucchiaio
lievito gr.30 (a seconda della fretta e delle condizioni atmosferiche, ecc. aumentare o diminuire)cioccolato gr.300 (in pastigliette piccole)

Procedimento:

Nell'impastatrice mettere tutti gli ingredienti tranne il lievito e la cioccolata.
Dopo 7 minuti aggiungere il lievito e quindi la cioccolata.
Impastare 15 minuti in totale, gli ultimi 3,5' a velocità più alta.
Fare un filoncino, riposo 30'- 40' coperto.
Tagliare a pezzettini, allungare con le mani, riposo 20'.
In forno a 230° circa 10'.
Controllare la cottura (il colore scuro puo' trarre in inganno) dato il colore che in partenza è gia' scurino si corre il rischio di bruciarli, quindi consiglierei di tenerli d'occhio le prime volte.

sabato 1 novembre 2008

DB challenge: my pizzaiolo's T-shirt and a "tafanario"











HEY HEY HEY!!!!
Before reading of tossing and tafanari I must explain.
the first night I've tossed only two crusts for photos and dinner and cooked them in my electric pizza oven, the red one proudly called tafanario from my friend Isabella (please, read below!).
But photos during the dinner didn't satisfied me, they were awful and dark.
The others were cooked the next da in the wood oven of my father in law, this is the reason why they are into the jellypan.
My father-in-law didn't allow to cook the pizza in the baking stone so I was obliged to use the jellipan.
and now....my version of a real tossed pizza.

I must apologize...I'm in a terrible late but I'm here for my personal october DB challenge.
As yuo've read in my post title being a pizzaiolo means having a pizzaiolo T-shirt.
white of course, with some advertising on front, possibly with some tomato stains and flour dusted.
And as an actress this is my picture in plastic pose tossing the dough.
It's too small too see me? Reallyyyyyyy?????
:)
Ok I was shaming and laughing whith my husband.
He wasn't able to catch the right moment so I had to toss and toss again spreading dough's pieces around my microscopic kitchen.
In this pic my expression is....I hope for this one!
Sooo I must confess that although we ad a lot of fun tossing the dough the other 4 dough balls were shaped without tossing.
For me and my family pizza is MARGHERITA or NAPOLI only tomato sauce, mozzarella cheese and fresh basil leaves.
This is the classic Margherita, adding salted anchovies it converts into a Napoli.
I know you're wondering what a tafanario is.
Is very difficult to explain, a friend of mine an Italian food blogger Isabella of deavoring with eyes use this invented term to indicate some cumbersome equipment rarely used and mostly regarding the kitchen.
This is my new tafanario and I'm very proud to introduce you my creature.
A real pizzaiolo oven with a stone too cook perfect pizza like having a wood stove
I must thanks this month host Rosa of Rosa's Yummy Yums.
Rosa is one of my favourite abroad blogger and I was happy for her invitation and sad at the same time for her and for all the DB partecipants.
I can only suppose how difficult is going ahead with a host when your cohost friend passes this is an additional reason to admirate Rosa and I can understand Glenna for her choice.
Sher is not here and can't enjoy her DB challenge with us.
Surely she's reading all the posts and enjoy from the heaven.
Goobye Sherrie.
Obviously all are invited to check others beautiful and luscious pizzas simply scrolling the DB blogroll, you can find it on my sidebar.
RECIPE SOURCE: “The Bread Baker's Apprentice: Mastering The Art of Extraordinary Bread” by Peter Reinhart. Ten Speed Press, Berkeley, CA. Copyright 2001.
ISBN-10: 1-58008-268-8, ISBN-13: 978-158008-268-6.***************
~ BASIC PIZZA DOUGH ~Original recipe taken from “The Bread Baker’s Apprentice” by Peter Reinhart.
Makes 6 pizza crusts (about 9-12 inches/23-30 cm in diameter).
Ingredients:
4 1/2 Cups (20 1/4 ounces/607.5 g) Unbleached high-gluten (%14) bread flour or all purpose flour, chilled (- FOR GF: 4 ½ cups GF Flour Blend with xanthan gum or 1 cup brown rice flour,
1 cup corn flour,
1 cup oat flour,
1 ½ cup arrowroot, potato or tapioca starch + 2 tsp xanthan or guar gum)
3/4 Tsp Salt - FOR GF use 2 tsp
1 Tsp Instant yeast
1/4 Cup (2 ounces/60g) Olive oil or vegetable oil (both optional, but it’s better with)1
3/4 Cups (14 ounces/420g or 420ml) Water, ice cold (40° F/4.5° C)
1 Tb sugar - FOR GF use agave syrup
Semolina/durum flour or cornmeal for dusting
DAY ONE
Method:
1. Mix together the flour, salt and instant yeast in a big bowl (or in the bowl of your stand mixer).
2. Add the oil, sugar and cold water and mix well (with the help of a large wooden spoon or with the paddle attachment, on low speed) in order to form a sticky ball of dough. On a clean surface, knead for about 5-7 minutes, until the dough is smooth and the ingredients are homogeneously distributed. If it is too wet, add a little flour (not too much, though) and if it is too dry add 1 or 2 teaspoons extra water.
NOTE: If you are using an electric mixer, switch to the dough hook and mix on medium speed for the same amount of time.
The dough should clear the sides of the bowl but stick to the bottom of the bowl.
If the dough is too wet, sprinkle in a little more flour, so that it clears the sides. If, on the contrary, it clears the bottom of the bowl, dribble in a teaspoon or two of cold water.
The finished dough should be springy, elastic, and sticky, not just tacky, and register 50°-55° F/10°-13° C.
Or2. FOR GF: Add the oil, sugar or agave syrup and cold water, then mix well (with the help of a large wooden spoon or with the paddle attachment, on low speed) in order to form a sticky ball of dough.
3. Flour a work surface or counter. Line a jelly pan with baking paper/parchment. Lightly oil the paper.
4. With the help of a metal or plastic dough scraper, cut the dough into 6 equal pieces (or larger if you want to make larger pizzas).
NOTE: To avoid the dough from sticking to the scraper, dip the scraper into water between cuts.
5. Sprinkle some flour over the dough.
Make sure your hands are dry and then flour them. Gently round each piece into a ball.
NOTE: If the dough sticks to your hands, then dip your hands into the flour again.
6. Transfer the dough balls to the lined jelly pan and mist them generously with spray oil. Slip the pan into plastic bag or enclose in plastic food wrap.
7. Put the pan into the refrigerator and let the dough rest overnight or for up to thee days.
NOTE: You can store the dough balls in a zippered freezer bag if you want to save some of the dough for any future baking. In that case, pour some oil (a few tablespooons only) in a medium bowl and dip each dough ball into the oil, so that it is completely covered in oil. Then put each ball into a separate bag. Store the bags in the freezer for no longer than 3 months. The day before you plan to make pizza, remember to transfer the dough balls from the freezer to the refrigerator.
DAY TWO
8. On the day you plan to eat pizza, exactly 2 hours before you make it, remove the desired number of dough balls from the refrigerator.
Dust the counter with flour and spray lightly with oil.
Place the dough balls on a floured surface and sprinkle them with flour.
Dust your hands with flour and delicately press the dough into disks about 1/2 inch/1.3 cm thick and 5 inches/12.7 cm in diameter.
Sprinkle with flour and mist with oil.
Loosely cover the dough rounds with plastic wrap and then allow to rest for 2 hours.
Or8. FOR GF:
On the day you plan to eat pizza, exactly 2 hours before you make it, remove the number of desired dough balls from the refrigerator.
Place on a sheet of parchment paper and sprinkle with a gluten free flour.
Delicately press the dough into disks about ½ inch/1.3 cm thick and 5 inches/12.7 cm in diameter. S
prinkle the dough with flour, mist it again with spray oil.
Lightly cover the dough round with a sheet of parchment paper and allow to rest for 2 hours.
9. At least 45 minutes before making the pizza, place a baking stone on the lower third of the oven. Preheat the oven as hot as possible (500° F/260° C).
NOTE: If you do not have a baking stone, then use the back of a jelly pan. Do not preheat the pan.
10. Generously sprinkle the back of a jelly pan with semolina/durum flour or cornmeal. Flour your hands (palms, backs and knuckles).
Take 1 piece of dough by lifting it with a pastry scraper.
Lay the dough across your fists in a very delicate way and carefully stretch it by bouncing it in a circular motion on your hands, and by giving it a little stretch with each bounce. Once the dough has expanded outward, move to a full toss.
Or10. FOR GF: Press the dough into the shape you want (about 9-12 inches/23-30 cm in diameter - for a 6 ounces/180g piece of dough).
NOTE: Make only one pizza at a time.
During the tossing process, if the dough tends to stick to your hands, lay it down on the floured counter and reflour your hands, then continue the tossing and shaping.
In case you would be having trouble tossing the dough or if the dough never wants to expand and always springs back, let it rest for approximately 5-20 minutes in order for the gluten to relax fully,then try again.You can also resort to using a rolling pin, although it isn’t as effective as the toss method.
11. When the dough has the shape you want (about 9-12 inches/23-30 cm in diameter - for a 6 ounces/180g piece of dough), place it on the back of the jelly pan, making sure there is enough semolina/durum flour or cornmeal to allow it to slide and not stick to the pan.
Or11. FOR GF: Lightly top it with sweet or savory toppings of your choice.
12. Lightly top it with sweet or savory toppings of your choice.
Or12. FOR GF: Place the garnished pizza on the parchment paper onto the stone in the oven or bake directly on the jelly pan. Close the door and bake for about 5-8 minutes.
NOTE: Remember that the best pizzas are topped not too generously. No more than 3 or 4 toppings (including sauce and cheese) are sufficient.
13. Slide the garnished pizza onto the stone in the oven or bake directly on the jelly pan. Close the door and bake for abour 5-8 minutes.
Or13. FOR GF: Follow the notes for this step.
NOTE: After 2 minutes baking, take a peek.
For an even baking, rotate 180°.If the top gets done before the bottom, you will need to move the stone or jelly pane to a lower shelf before the next round.
On the contrary, if the bottom crisps before the cheese caramelizes, then you will need to raise the stone or jelly.
14. Take the pizza out of the oven and transfer it to a cutting board or your plate. In order to allow the cheese to set a little, wait 3-5 minutes before slicing or serving.

mercoledì 15 ottobre 2008

M&M's Mafalde e mufuletti e anche un pò di cioccolata (in english below)

3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf




Ho fatto un pò di confusione nei giorni scorsi postando il panello con l'uva per il Worl Bread Day in netto anticipo sulla data ufficiale.
Zorra mi ha invitato a ripostare il tutto per il 16 ma io che sono testarda come un mulo ho deciso di cambiare proprio genere.
E così eccomi alle prese con due dei panini tipici della mia regione, la sicilia (lo riscrivo ma lo sanno anche i sassi da dove vengo).
In sicilia il pane è fatto quasi esclusivamente con la semola rimacinata di grano duro e sa di grano (come dire che il vino è fatto con l'uva :)).
I semi di sesamo poi sono quasi una costante del pane siciliano.
Fortunatamente ancora nella mia regione si conserva l'abitudine di comprare il pane dal fornaio piuttosto che al supermercato e la mattina presto le vie delle città profumano di buono e di caldo.
Due sono i panini tipici (ce ne saranno sicuramente anche altri, please se vi vengono in mente segnalatemelo).
Le mafalde, il panino a forma di "S" con i semi di sesamo e i mufuletti.
Se le mafalde vengono vendute tutto l'anno i mufuletti si trovano nel periodo di S. Martino (11 novembre) se volete più notizie della festa di S. Martino allora ecco il magico wikipedia in aiuto
Googlando invece ho trovato ben due leggende : qui e qui
Oltre al fatto che San Martino tra le altre cose sarebbe anche il protettore dei cornuti, non chiedetemi perchè...non ho trovato alcuna notizia in merito e poi...come dire... l'argomento non mi riguarda :D
Il mufuletto é un panino morbido fatto appunto con la semola di grano duro con l'aggiunta dei semi di finocchio o di anice (da noi l'anice viene anche chiamato cimino non chiedetemi perchè) rotolato nella semola il che gli da quell'aria polverosa.
Si mangia caldo condito con olio e sale (e anche tutta un'altra serie di schifezzuole tipo sarde salate, pecorino, origano...pane cunzato insomma o pane a tirichitolla come dice mia nonna Enza).
Siccome però sono anche una gran golosa e per me il panino si associa al salame ho voluto unire l'utile al dilettevole e che salame sia...:D
La ricetta dei mufuletti, su segnalazione di Claudia, l'ho trovata nel blog di Giovanna, quella delle caramelle
La copio e incollo anche qui.
Sono pagnottelle impastate con:

600 farina gialla (rimacinato)
30g lievito di birra,
300g acqua
poco olio
sale
semi di finocchio

Il segreto è quello di impastare a lungo a mano, almeno 30 minuti. Lasciar lievitare l'impasto per 1 ora , formare delle palline e passarle nella farina gialla facendo in modo che ne rimanga uno strato sottile attaccato, lasciar lievitare ancora un'ora. Fare dei tagli non molto profondi con una coltello dalla lama affilata sulle pagnotte e infornare nel forno caldissimo.
Io ho lievemente modificato la quantità di lievito mettendone 10 gr scarsi e al posto dei semi di finocchio ho messi quelli di anice, il cimino appunto.
Inoltre ho spennellato sulle mafalde una mistura di olio e acqua emulsionati oltre ai semi di sesamo.
Ho anche usato ilmio solito accorgimento.
Ho formato i panini e li ho messi a lievitare nel forno spento con un recipiente con acqua calda a piano inferiore.
Ho poi acceso il forno senza aprire lo sportello e ho portato a temperatura (180-200)
Il salame di cioccolata è un must.
Una di quelle merende golose e irrinunciabili.
Una superbomba calorica.
Personalmente uso la ricetta di Babette1960 del forum di Coquinaria e ve la raccomando caldamente, mai mangiato un salame di cioccolata così buono.
Certo leggero non è ma con il fatto che si può conservare in freezer potete anche mangiarne una fettina per volta...sempre se vi riesce :)
Purtroppo in questo momento non posso linkare la ricetta perchè credo che il forum sia in manutenzione.
Però prometto di farlo al più presto.
AGGIORNAMENTO
Coquinaria è tornato disponibile e pertanto vi invito a leggere la ricetta del salame di cioccolato di babette qui
Per quanto mi riguarda la migliore che io abbia mai provato.
In English, please
As you know today is the World Bread Day.
And I'm honouring it with some tipical bread of my Sicily where almost all the bread is made with durum wheat flour, a rough flour that give to the bread the unique smell of mature wheat.
One is called mafalda, is the roll snake-shaped with the surface entirely covered of sesame seeds.
The other one is so called mufuletto a tender roll made widely in my region on this period and for the St Martino feast (11th november).
Here in Italy there are two legends on this saint.
One of this related to the wine and one to the indian summer here is the link to wikipedia.
St. Martino is the patron saint of the wine and...cuckold, I don't know why don't ask me :D
My region early in the morning smells of bread. We have a lot of bakery so this is one of my best memory of my teen period.
You can find some other tipical sicilian bread\brioche here (in wich I've used the no knead method), here and here .
Soooo, this recipe is from another sicilian blog Giovanna di Caramelle non ne voglio più, here is the link, I'll try to translate for you.
Obviously my mafalde were made with the same dough changing the shape and sprinkling surface with an oil\water mix and sesam seeds.
600 gr durum wheat flour
30g natural yeast (you can convert with the quantity of istant yeast according to your habits)
300g warm water
3 tbs olive oil
salt
anise seeds (just 2 ts or less)

Only one is the secret for a perfect roll.
Kneading kneading kneading at least for 30 minutes!
Melt the yeast in the water and then knead the mixture with flour, then add the salt ad oil (never knead the yeast mixture toghether with salt and oil!).
Let the dough become silky and smooth, if your flour needs more water you can add it 'cause the water quantity is up to the flour type.
Let the dough raise till it doubled in volume and shape the rolls.
Mufuletti rolls must be rolled in additional flour just to gain a "dusty" look.
The rolls must raise again for 1 hour in a warm place (not hot) and bake them in the oven at 180-200° C putting into the oven a pan filled with hot water.
And I have a secret.
I put the shaped rolls into the oven not turned on to raise toghether with the hot water pan in the bottom rack.
The after they raised I switch on the oven with rolls in.
Try it!
Unfortunately I can't publish here the chocolate salami recipe because the origin forum is under manteinance.
Sorry.
I'll do a new post for this as soon as possible, I promise...

martedì 7 ottobre 2008

e quant'è bella l'uva fogarina ovvero il panello con l'uva





é da stamattina che litigo con il tubbo.

non c'è niente da fare niente video, pazienza ci ripoverò più tardi, intanto linko questa canzoncina popolare che tanto mi diverte.

Che nervi!
Vabbè

Questa l'ho portata indietro dalla toscana.
Si trova ovunque in questo periodo, nelle pasticcerie come nelle panetterie.
E' la colazione della vendemmia, il dolce più povero che si possa immaginare.
Solo pasta da pane e uva fragola o l'uva da vendemmia.
Sbrigatevi però...sono in ritardo con il pos e l'uva fragola ormai si trova con difficoltà.
E' davvero agli sgoccioli.

Per la pasta
- 750 gr di farina 0
- 1/2 bicchiere di olio a occhio direi 5-6 cucchiai
- 5 cucchiai di zucchero
- sale
- lievito di birra
-acqua q.b ad ottenere un impasto morbido tipo pizza

Per la farcia
- 3 bicchieri di vino rosso + 3 cucchiai colmi di zucchero
- la tradizione vorrebbe i semi di finocchio, io avevo l'anice stellato e quello ho messo nello sciroppo di vino.
- chicchi di uva fragola

Non ho messo la quantità di lievito di birra, ognuno si regoli come crede: lievitazione lenta, lievitino, lievitazione veloce, in camera umida... fate una pasta da pane o pizza morbidina e aggiungete l'olio da ultimo.
Fate lievitare e nel frattempo lavate e staccate i chicchi dell'uva, mescolandoli in una ciotola con un paio di cucchiai di zucchero.

Il vino va fatto ridurre insieme all'anice stellato e allo zucchero fino a che non assume una consistenza sciropposa.

Dividete la pasta a metà.
Stendete ciascun metà ad uno spessore di circa 5 mm, spennellate con lo sciroppo di vino avendo cura di lasciarne abbastanza per spennellare anche la superficie e si aggiunge l'uva, lasciandone qualche chicco da parte.

Si stende poi il secondo strato e si rimbocca la focaccia.
Sulla superficie si rispennella con lo sciroppo e si cosparge con la restante uva.
Lasciatela riposare ancora una ventina di minuti.
In forno a 180° fino a che non è dorata.

sabato 16 febbraio 2008

un piccolo grande segreto



( for abroad visitors: it's all in the link, I used that recipe and my italian aknowlidgment to fanny)

il segreto è nei rimpasti continui e nel folding.
ma se davvero volete eleggerla a vostra focaccia per la vita come ho fatto io allora ecco a chi va il merito
Non ho fotografato i passaggi come avrei potuto essere più chiara di fanny?

Io ho solo fatto qualche modifica.

Ma roba da poco, eh? niente di sostanziale.


Il conto dei rimpasti non l'ho mica tenuto.
I folding, mi pare siano 4 in tutto a intervalli di almeno 10 minuti e la frase "sprinkle with water and oil" è stata tradotta nella mia mente "annegala di acqua e olio" a memoria della tradizione della fugassa genovese.


Lo so che la mortazza è la morte sua, ma anche il prosciutto crudo non scherza.

Aggiornamento
Elena aka comidademama ha risposto al mio sos e ha pubblicato la traduzione in italiano della ricetta di Fanny eccola qui è incredibile come distanze enormi in termini di chilometri si annullino improvvisamente e persone che non si conoscono personalmente si ritrovino sulla stessa frequenza.
Scalda il cuore, non trovate?

giovedì 6 dicembre 2007

no knead bread la pentola dell'ikea e il lievito madre. Storia di un matrimonio perfetto






il segreto per il no knead bread sta nella cottura e nella consistenza dell'impasto, secondo me, prima ancora che nella quantità degli ingredienti o nel rapporto acqua/farina.
così siccome il rinfresco settimanale della pasta madre mi induce alla produzione di 400 gr di pasta madre d'avanzo, allora ho voluto provare.
giudicate voi...

queste le proporzioni
400 gr lievito madre
700 gr di farina divisa in 400 manitoba 150 00 e 150 semola di grano duro
sale
acqua qb ad ottenere un blob molle

ho impastato ieri era alle 7, fatto il folding stamattina alle 7, messo nel telo a lievitare e messo nella pentola alle 11.

lunedì 3 dicembre 2007

la cena post-matrimoniale





pane e marmellata e una bella tazza di caffelatte.
ma che la tazza sia quella preferita, che la marmellata sappia di casa e che il tutto, messe a letto le tre bestioline, abbia il sapore del riposo.
come dite? il pane?
ah, si.
quello l'ho fatto di ritorno da palazzo capponi all'annunziata.

No aspetta, in effetti non è che io sia wonder woman.
Il matrimonio è stato sabato e questo l'ho prodotto stasera, al rientro a casa.

la ricetta è delle sorelle simili, si chiama pane della mezz'ora ovvero se ti accorgi che non hai pane a casa, mica puoi fare come Maria Antonietta!
E poi, diciamolo, Maria Antonietta era parecchio sfigata, non solo ha fatto la fine che ha fatto, ma non aveva nemmeno uno straccio di pc con tanto di db sul pane!!!

Comunque, pare che questo pane sia quello che facevano le donne dei pionieri del selvaggio west, lasciandolo lievitare poco per mancanza di tempo.
ti credo...con la dose di lievito che ci vuole per chilo di farina :)

Però, non male comunque, specie se è domenica sera e in un'ora e mezza si portano a tavola due fragranti filoni.

Ecco la ricetta, ovviamente variata in base alle scorte casalinghe.

800 gr di farina (metà 00 e metà manitoba)

2 cubetti di lievito di birra (40 gr in totale)

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio di sale

1\2 scarsissimo bicchiere di olio ev (diciamo 1\2 cup e diciamo che qui derazziamo abbondantemente dalla ricetta originale che prevede 30 gr di burro)

200 ml di acqua tiepida

200 ml di latte tiepido


Ora, io ho una regola generale, mai mischiare il sale o i grassi al liquido in cui si è sciolto il lievito.
pare che quest'ultimo perda le sue capacità proliferative.

ho intiepidito l'acqua e ci ho sciolto lo zucchero e il lievito di birra sbriciolato.

a seguire aggiunto circa metà della farina e il latte tiepido.

ho battuto dentro la ciotola sollevando il blob molle e appiccicoso.

ho cominciato poi ad aggiungere sempre più farina fino a quando il blob molle ed appiccicoso non è diventato lavorabile pur mantenedo la morbidezza.

Ho versato il tutto sul piano di lavoro e ho continuato a schiaffeggiarlo per una decina di minuti.

a questo punto mi accorgo che qualcosa non va, non ci ho messo l'olio!

e vai, si fa sempre a tempo.

ho formato i filoni incavandoli con il pollice al centro e mettendo la parte incavata/arrotolata in basso in una teglia rivestita con carta forno.

ho fatto dei tagli in diagonale e acceso il forno al massimo per 1 minuto.

messi dentro i filoni li ho fatti lievitare per circa 30 minuti e poi ho acceso il forno con il pane dentro da freddo portandolo a circa 200° C modalità statica.
gli ultimi 10 minuti li ha terminati sulla griglia per cuocere bene anche la parte inferiore.

bell'esperimento.


tempo totale

impasto 10-15 min

lievitazione 30 min

cottura 45 min


giovedì 29 novembre 2007

faccio pace o no?

oggi secondo esperimento con la pasta madre.
Ascolto i consigli e vado: 400 gr di pasta madre per 500 gr di farina, tiè.
impasto quel tanto che basta ad avere un blob molliccio e metto a lievitare dentro il microonde spento, una camera di lievitazione perfetta.
impasto alle 10 del mattino, torno a casa alle 20 e trovo la pasta discretamente lievitata.
finalmente saprò com'è la pizza con la pasta madre.
metto a letto le bestioline e mi do da fare...
UNA SCHIFEZZA MA UNA SCHIFEZZA MA UNA SCHIFEZZA SENZA UGUALI
eppure...forno caldissimo al massimo, stesa allo spessore ottimale la parte di pasta sotto il pomodoro non si è cotta per niente, è diventata una specie di mattoncino, biscottata orribile insomma.
vabbè mi avanza un bel pò di pasta e mi è passata la voglia di pizza, ne ho abbastanza.
e allora la metto in una teglia di alluminio alla come viene viene.
da qualche parte in un blog, credo avevo letto che va versato acqua e olio fino a coprirla e così ho fatto, spolverandola di sale fino.
che meraviglia.
ho fatto pace con mamma :)


AGGIORNAMENTO
Ecco dove l'avevo visto il trucco deoll'acqua e olio...meno male che ci sono loro stella di sale e adina.