Visualizzazione post con etichetta lana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lana. Mostra tutti i post

venerdì 19 aprile 2013

I diamanti sono i migliori amici delle ragazze?

Ma anche no. Io preferisco le collane semplici, magari quelle fatte di lana. Lo so che è primavera e che sono in ritardo con questo post decisamente invernale ma mettiamo il cuore in pace, faccio quel che posso. :)
Ora che ci penso, quasi quasi mi metto a creare delle collane estive di cotone.
Con un mulinetto e un pò di scarti di lana sono nate queste. A me piacciono molto per la loro semplicità anche se sto pensando di abbellire alcune di loro combinando tessuti, fiori o cerchi all'uncinetto, feltro, pelle, ecc. e si vedrà cosa ne verrà fuori. Ma intanto queste...
[nei colori panna, grigio e viola - per ora]


lunedì 17 dicembre 2012

Pon pon peloso...


Vi ricordate con cosa ho addobbato il mio alberello di Natale riciclato?  Tra le altre cose, con questi pon pon arruffati e morbidi.
(il primo e l'ultimo)

In realtà sembrano più un dente di leone.


Segue un tutorial molto sommario su come si realizzano; sommario perchè vorrei fare appello al vostro senso pratico e alla vostra intuizione, virtù fondamentali per farcela nei meandri della vita - quindi il mio essere vago è per il vostro bene :)
Dunque, per avere questi affarini buffi

si deve fare così:

 Ci vogliono forchette e/o forchettoni di ogni misura reperibile 
(in verità, quelli di legno non sono molto adatti se non hanno la superfice liscissima).
In pratica si usano le forchette come se fossero dei telai. Con il filo (messo doppio, 1 m di lunghezza circa) si inzia da una una parte poi si infila in un dente si e uno no per tutta la sua lunghezza.

 Quando è finito, con un filo si lega in mezzo, si fa un nodo stretto e si sfila dalla forchetta. Poi basta arruffarlo e il nostro pon pon peloso è pronto.
 (sono carini anche come chiudipacchi)

That's all, folks! Buon divertimento! :)

venerdì 14 dicembre 2012

C'era una volta un pallet...


...che è diventato un albero di Natale: un pò minimale, un pò ricicloso, un pò rustico, un pò simbolico ma pur sempre un'albero di Natale.
Negli anni passati abbiamo tentato di prendere un albero vero per poi ripiantarlo in giardino ma ci è andata sempre male. Quest'anno abbiamo deciso di risparmiare la vita ai poveri alberelli e dedicare attenzione più all'idea del Natale e a quello che rappresenta che non all'oggetto in sè.

Ecco alcuni passaggi della preparazione del nostro alberello:

(il pallet è stato smontato, levigato, assemblato, poi dipinto in maniera grezza)

 (posizionato e addobbato)
Addobbato come? Con palline di lana gialla e lana naturale d'Abruzzo, con dei cuoricini fatti di argilla insieme ai bambini qualche anno fa. Abbiamo tirato fuori anche il nostro presepe fatto in casa ricavato da pezzi di legno avanzati e i funghetti che non c'entrano niente ma mettono allegria. Che ve ne pare? E per tutto questo non abbiamo sprecato niente, nè soldi, nè risorse materiali ed energetiche solo un pò di tempo.
 

Tutto qui. A noi piace. A voi?

giovedì 6 dicembre 2012

Quando la pace domestica è un'utopia

o quasi. Sempre fuori casa, sempre di corsa, sempre a contare minuti, ore, kilometri ma oggi...

domenica 21 ottobre 2012

Work in progress. L'esito

Ecco l'epilogo di questo lavoro iniziato, dimenticato e recuperato: invece di un gilet è diventato una borsa infeltrita. 
Di seguito le foto dei vari passaggi. Quello in cui dovevo lavorare i manici mentre facevo lo slalom tra i mille impegni quotidiani. E allora mi portavo il lavoro in cucina, alla lezione di pianoforte, a scuola per quei 10 minuti di ricreazione, mentre facevamo i compiti con i rospi, ecc. 



(prima di mettere i pezzi in lavatrice, vanno rinchiusi in una federa per evitare che i pelucchi intasino il filtro)

(poi tutto in lavatrice a 90°C, magari con due palline da tennis o un paio di scarpe da ginnastica che aiutano a sbatacchiare di più la lana da infeltrire).

Il risultato? E'questo:


In questo momento si stanno asciuango i pezzi e appena asciutti li assemblerò e avrò una borsa nuova fatta da me! :D


venerdì 19 ottobre 2012

Work in progress



Oggi niente scuola perciò ho ripreso in mano uno dei tanti progetti lasciati a metà negli ultimi mesi (anni?) Si tratta di un "progetto" vago, cioè ricordo solo vagamente cosa evevo in mente quando l'ho iniziato (mi pare un gilet, o qualcosa di simile), poi è stato abbandonato e dimenticato. Capita anche a voi? Ditemi di si!!!
Oggi è venuta a galla questa cosa indefinita e non finita e ho deciso di riutilizzarla per qualcos'altro. Secondo il "progetto" attuale (mi piace usare la parola "progetto", sembra quasi una cosa seria), questo ex-gilet diventerà una borsa infeltrita in lavatrice per l'inverno. Ho preso gli spunti da qui:


 da un blog ungherese, Katbo - Réka naplója

e ho avuto anche l'aiuto e il consiglio di un'amica. Grazie, Francesca! :)


Aggiornamento in tempo reale: io e la rospa siamo a lezione di pianoforte (vi ho detto, che ho iniziato anch'io?) e ora, che non è ancora il mio turno, ho iniziato a lavorare i manici della borsa. Domani la voglio infeltrire.

Sono quasi emozionata! Chissà cosa ne verrà fuori?? :)

mercoledì 25 gennaio 2012

I cagnolini di Domenica

Sono a casa con l'influenza (cercando di guarire mentre faccio l'infermiera ai figli influenzati) e ho avuto un pò più di tempo per gironzolare in rete e per vedere cosa succede, fuori, nel mondo. Potrei soffermarmi sull'allarmante questione politica ed economica del paese, sui blocchi sulle autostrade, sui supermercati vuoti, che fa capire che senza petrolio non c'è cibo (ecco perchè credo profondamente nell'autoproduzione), sulle navi che affondano e sul gusto macabro della gente che in queste notizie ci sguazza e cosa darebbe per farsi fotografare con il relitto della nave affondata, magari con un bel cadavere galleggiante in secondo piano? Poi il terremoto al nord... Ma non lo farò. Cerco di nutrire il mio ottimismo guardando verso la luce, verso le cose belle, verso la fantasia e la creatività.

Mi sono imbattuta in questa artista scozzese che crea dei cagnolini di feltro. Si chiama Domenica More Gordon e queste sono le sue creature.

lunedì 17 ottobre 2011

Un altro esperimento: lana verde-blu

Un altro esperimento lanoso. Stesso procedimento, colorante diverso: questa volta ho aggiunto del colorante alimentare blu. Il risultato è questo:

Un esperimento: lana alla barbabietola


Si, sperimentare mi piace. Mi piace immaginare una cosa, adoperarmi per realizzarla e cercare di prevederne il risultato. Questa volta ho provato a tingere la lana con del colore naturale.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...