Ieri sera siamo andati a sentire l'
oratorio per soli, 2 cori e orchestra di G. F. HAENDEL dal titolo
ISRAEL IN EGYPT eseguito dall'
Associazione Corale "S. Cecilia", il
Coro "Novantanove" de L'Aquila e l'
Orchestra "Benedetto Marcello".
Abbiamo portato anche i due rospi: il piccolo (8 anni) non
ha gradito del tutto (ha ascoltato, a tratti ho notato anche il suo stupore durante
alcuni passaggi "potenti" ma,
a scadenza regolare, aveva sonno, sete, fame o tutte tre in varie combinazioni)
ma ciononostante si è comportato in maniera educata e conveniente. La grande
(10 anni), con cinque anni di studio di pianoforte alle spalle e due anni di
esperienza corale, si è abbandonata del tutto all'esecuzione durante la quale
si alternavano brani strumentali, oratori solistici e passaggi corali di una
potenza prorompente e ridondante. Israele in Egitto è una sintesi epica
dell'Antico Testamento e come ogni storia epica che si rispetti è raccontata
con l'enfasi e l'esagerazione tipiche del barocco. Io ultimamente ho una passione
per la musica barocca e noto con gioia che anche mia figlia mi segue con
naturalità e complicità.
(purtroppo il piccolo ha scoperto Michael Jackson e gli One Direction e sembra persosi per strada). :)
Condividerò con voi qualche scatto fatto prima e durante il concerto nella chiesa-convento di
S. Domenico di Teramo.