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mercoledì 26 ottobre 2016

"Südtiroler Marendbrettl" merenda altoatesina con speck Alto Adige JGP

Buona sera a tutti,
oggi ritorno alle mie origini con le tradizioni altoatesine. E' quasi sempre in autunno che mi viene voglia di proporvi i piatti della mia terra, forse proprio perchè in questa stagione ho voglia di coccolarmi più del solito. I piatti della tradizione altoatesina mi riportano sempre indietro nel tempo, mi danno sicurezza, mi fanno sentire a casa e in questo periodo ho proprio voglia di casa.
Sono molto felice di aver rinnovato la mia collaborazione con lo speck Alto Adige JGP, non c'è ricetta altoatesina senza speck, pancetta o comunque qualcosa di affumicato.
Vi basterà scrivere nel "cerca nel blog" la parola "speck" e troverete ricette per tutti i gusti.













Dovete sapere che ogni altoatesino che si rispetti ha sempre nella sua dispensa un pezzo di speck del contadino, del formaggio di malga, del pane duro di segale"shuttelbrot" e un vasetto di cetriolini agrodolci. Molto spesso nei ristoranti servono il "Marendbrettl" con lo speck già affettato, ma più tipica è la fetta di speck intera, ricordo ancora le mani di mio papà che lo affettava e io con le mie manine che mi divertivo a rubare qualche fettina. Il bello di questa merenda è proprio il modo di gustare questi prodotti, molto lentamente, sorseggiando un bicchiere di vino e chiaccherando seduti tutti attorno a questo tagliere. 







































Il mio tagliere ha i prodotti che non devono mai mancare, ma potete aggiungere tanto altro:
rapanello bianco, pomodoro, kaminwurz, vari tipi di formaggi, burro, patate lesse.
Lo speck poi acquisisce un sapore diverso a seconda del modo in cui viene tagliato, io rimango sempre affezionata alla maniera tradizionale, per me è molto più buono quando viene tagliato a mano.








































Per chi fosse interessato ho appena raccontato di questa merenda nell'altro blog, ho scattato troppe foto per un unico post.
















































Ma parliamo di cose serie, parliamo della qualità dei prodotti, parliamo di speck.
E' molto importante la provenienza, lo speck viene affumicato seguendo antiche ricette di famiglia.
Lo speck deve avere sempre il marchio di qualità, viene così accertata la produzione, la materia prima, la stagionatura, ecc...



Ci sono tantissimi produttori di speck qui in Alto Adige, nemmeno io li conosco tutti.
Quello che vedete sulla mia tavola mi è stato gentilmente offerto dall' azienda Galloni di Merano.
Ho in programma di provare qualche nuova ricetta con questo speck, ma se devo essere sincera ho quasi paura di rovinarlo, è talmente buono gustato così a fettine. A proposito, mi devo sbrigare con le ricette altrimenti qui non rimane più nulla, una fettina tira l'altra proprio come le ciliegie.
















































Buona serata a tutti!!!!
Sabina

giovedì 16 ottobre 2014

Strudel con ripieno di castagne e mele

Buona sera a tutti,
ormai ho capito che più di due post a settimana non riesco a mettere, peccato non riuscire più a scrivere ogni giorno. Idee ne avrei tante, ma il tempo è sempre poco.
Seppur non stia lavorando le mie giornate sono sempre molto intense, principalmente mi sto godendo tanto Nina, sono fuori casa tutto il giorno e la sera crollo sul divano.
Oggi è un caso che io sia ancora sveglia e arzilla, sicuramente inizierò a sbadigliare mentre scrivo la ricetta. Ecco, la cosa più noiosa in assoluto del blog è scrivere la ricetta, è come stirare o svuotare la lavastoviglie (momentaneamente rotta).
La ricetta di oggi l'avete già vista nell'altro mio blog, è lo strudel di mele con castagne.








































In ottobre almeno una ricetta con le castagne la devo preparare, mi piacciono molto anche se sbucciarle non è tanto divertente.
Vi indico qualche ricetta con le castagne che ho già postato perchè è un vero peccato non riproporle:
1) Torta alle castagne
2) Vellutata di castagne
3) Zuppa di lenticchie con castagne e speck
Mi piacerebbe ancora preparare i krapfen con ripieno di castagna, sono dolci tipici dell'Alto Adige come i "Kastanienherzen". 
Se venite in vacanza dalle mie parti vi consiglio vivamente di assaggiare questi dolcetti.








































Domenica scorsa, passeggiando nel bosco con Nina ho raccolto qualche castagna, giusto una manciata per preparare questo strudel. Quest'anno con tanta pioggia anche le castagne ne hanno risentito, infatti in circolazione non ce ne sono molte, sono quasi una rarità. Quelle che ho raccolto erano piccoline, ma dolcissime e soprattutto tutte sanissime.
Ho avuto l'ispirazione per questo strudel sfogliando il libro "Semplice e buono, la cucina autentica delle Dolomiti" edito da Athesia.
Nella ricetta originale la pasta frolla è uguale alla ricetta di questo strudel di mele e io la consiglio perchè a mio parere è la più buona che abbia mai provato (c'è soltanto un tuorlo d'uovo in meno).
Io l'ho sostituita con una frolla un po' più light altrettanto buona e forse un po' più facile da lavorare.








































Ingredienti per uno strudel da 10 porzioni circa (il mio era lungo esattamente come la teglia del forno):

per la pasta frolla:
200 g di burro
200 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanillinato
1 cucchiaino di scorza di limone
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
500 g di farina
1-2 cucchiai di latte
1 presa di sale

per il ripieno:
3 mele
150 g di castagne
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 pizzico di cannella in polvere
2 cucchiai di pinoli (io non li ho messi)

Preparate la pasta amalgamando il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, lo zucchero vanillinato, la scorza di limone poi le uova e infine la farina mescolata al lievito. Impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea aggiungento pochissimo latte alla volta quanto basta.
Coprite la palla di pasta con la pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Incidete le castagne e fatele bollire pochi minuti nell'acqua leggermente zuccherata. Sbucciatele e tagliatele a pezzetti (vanno benissimo anche se si sbricciolano completamente).
Sbucciate le mele e taglatele a cubetti piccoli, mescolatele assieme alle castagne e allo zucchero con la cannella.
Stendete la pasta dello spessore di 5 mm (io la stendo direttamente sulla carta forno con la quale mi aiuto anche per chiudere lo strudel e per girarlo), adagiate il ripieno nel centro per lungo, chiudete una metà, sovrapponete l'altra metà, chiudete bene le estremità e girate lo strudel (se è troppo difficile girarlo non fatelo altrimenti rischiate di rompere tutto, chiudete bene però spennellando la pasta con un uovo sbattuto)
Adagiate lo strudel con la carta forno sulla teglia e spennellatelo con un tuorlo sbattuto con pochissimo latte.
Infornate a 180° per 30-35 minuti finchè la colorazione diventa dorata.
A fine cottura fate raffredare e cospargete con zucchero a velo.
Servite ogni fetta con della panna montata.








































Buona notte e buon week end a tutti!!
Sabina

mercoledì 17 settembre 2014

"Schweinhaxe" stinchi di maiale al forno

Buona sera a tutti miei cari amici,
oggi sono in vena di polemiche e cercherò di trattenermi evitando così di non fare danni, non ho più voglia di discutere e preferisco evitare di ricevere certi commenti che ormai do quasi per scontati.
Sapete che sono estremamente sincera, non riesco a sedermi qui e fingere che tutto vada bene. Forse è proprio l'uccisione dell'orsa che mi ha lasciato un gran amaro in bocca, tanta rabbia dentro, mi sto sfogando un po' alla volta nelle cose più banali e assurde, su facebook ecc. Poi me la prendo perchè molte persone vogliono inculcare agli altri prepotentemente le loro idee e, seppur spesso abbiano ragione, con questo atteggiamento finiscono per ottenere l'effetto contrario e passare dalla parte del torto. Io sono per il "vivi e lascia vivere", se poi qualcuno mi mette pressione tendo a fare esattamente il contrario per dispetto. Ognuno di noi ha una coscienza e gli occhi per vedere, non ha bisogno della "maestrina"che spieghi come va il mondo e che dica chi è buono e chi è cattivo. Parlo di me e di come vengo spesso criticata perchè non sono vegetariana, perchè non ho adottato un cane al canile, perchè c'è la pubblicità nel mio blog, ecc.... Non ho mai avuto la pretesa e la presunzione di piacere a tutti.
Seppur questo sia un momento di grandi soddisfazioni in ambito lavorativo mi sento fragile emotivamente e forse avrei bisogno soltanto di staccare un po' la spina e di silenzio, ma so già che non riesco a stare troppo lontana da voi.

Oggi per gli appassionati una ricetta altoatesina, era da tanto che non preparavo qualcosa di tipico della mia regione.








































Lo stinco di maiale l'ho sempre mangiato al ristorante, mi spaventava prepararlo in casa, ma appena ho trovato la ricetta sul libro "Semplice e buono, la cucina autentica delle Dolomiti" non ho avuto dubbi e ho immaginato subito che diventasse davvero squisito e così è stato. Fantastico, saporito, croccante fuori e morbido, per niente asciutto, all'interno.
In macelleria vendono quelli sottovuoto già precotti, io ho comperato invece quelli freschi che vendono al banco. Ho chiesto al mio macellaio di togliermi la cotica esterna che avrebbe impedito la cottura nel forno casalingo.








































Ingredienti per 2 persone:

2 stinchi di maiale di media grandezza
1-2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
paprica in polvere (io utilizzo quella piccante, ma per i piatti altoatesini andrebbe dolce)
sale
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 cucchiaio d'olio
1-2 bicchieri di vino bianco
1/2 bicchiere di birra

Tritate il rosmarino con la salvia, mescolate alla paprica e al sale e massaggiate gli stinchi in modo che siano ben coperti da questo mix di spezie.
Mettete gli stinchi nella pirofila con un filo d'olio, aggiungete ai lati la carota, la cipolla e il sedano tagliati grossolanamente.
Infornate a 180° per minimo 3 ore, durante la cottura bagnate con il vino bianco di tanto in tanto.
Negli ultimi 30 minuti bagnate con la birra anzichè con il vino.
Gli stinchi sono pronti quando avranno un bel colore dorato, naturalmente durante la cottura vanno girati in modo che abbiano un bel colore uniforme.
Quando sono cotti, toglieteli dal forno, filtrate la salsa, adagiateli su un vassoio e serviteli con la salsa a parte.
Ho accompagnato gli stinchi con un'insalata di cappuccio bianco.








































Buona notte a tutti!!!
Sabina

p.s.: e sapete cosa vi dico?? che lo stinco di maiale invece lo avevo già fatto, me ne sono completamente dimenticata, per fortuna che la ricetta almeno è un po' diversa
eccola qui

giovedì 24 ottobre 2013

"Buchteln" dolcetti di pasta lievitata ripieni di marmellata d'albicocche

Buongiorno miei cari amici, amiche sopratttutto,
oggi il tempo non invoglia certo ad alzarsi dal letto, ma sono felice perchè sento che quella malinconia che mi accompagnava da un po' di tempo se n'è andata, mi ha fatto bene aprirmi con voi e vi ringrazio tantissimo per l'affetto che mi dimostrate ogni giorno.
In questo periodo mi sento euforica perchè ho tanti progetti per il futuro, in special modo ho in mente qualche viaggio e poi un cucciolo. Sabato mio marito ed io andremo all'aereoporto di Monaco nella speranza di trovare un qualsiasi viaggio "low cost" o un'offerta "last minute", se non si trova nulla si rimane qualche giorno a Monaco. E' divertente partire senza sapere esattamente dove si andrà a finire.
Dovrò preparare una doppia valigia, una con vestiti più pesanti e un'altra con quelli un po' più leggeri.
Vi lascio per qualche giorno con una ricetta tirolese: "i Buchteln"








































E' un dolce di farina a base di pasta lievitata e viene quasi sempre servito nei ristoranti tipici con 
una salsa alla vaniglia o del gelato alla cannella.







































Ingredienti:

400 g di farina
20 g di lievito di birra fresco (io ho utilizzato una bustina di lievito secco Mastro Fornaio Paneangeli)
120-140 ml di latte
30 g di zucchero
40 g di burro fuso
2 uova
una bustina di zucchero vanillinato o vanillina
una presa di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di rum
un pizzico di sale
marmellata d'albicocche
burro fuso per spennellare

Mescolate in una ciotola il lievito fresco sbriciolato, lo zucchero, il latte tiepido e fate riposare questa soluzione per 20 minuti al caldo (35°). (Se utilizzate come me il lievito secco potete saltare questo passaggio e impastare subito tutti gli ingredienti).
Sciogliete il burro a bagnomaria, fate raffreddare, aggiungete le uova, lo zucchero vanillinato, la scorza d'arancia, il rum, la soluzione con il lievito, sale, infine la farina.
Impastate bene fino ad ottenere una massa liscia ed elastica, coprite e fate riposare altri 20 minuti nel forno a 35° oppure finchè non raddoppia di volume.
Stendete la pasta non troppo sottilmente, 1 cm circa e con una formina rotonda ritagliate tanti piccoli cerchietti del diametro di 10 cm.
Mettete in ogni cerchietto un cucchiaino di marmellata di albicocche, chiudeteli uno alla volta formando delle palline e adagiateli in una tortiera del diametro di 24 cm foderata con carta.
Partite dal centro e appoggiate ogni pallina con la chiusura rivolta verso il basso, l'una accanto all'altra.
Spennellate bene la superficie con altro abbondante burro fuso e fate riposare per altri 15-20 minuti al caldo sempre coperti.
Scaldate il forno a 180° e infornate per 30 minuti.
Fate raffreddare i Buchteln nella tortiera, rovesciateli su una superficie di lavoro, scomponeteli e serviteli ancora tiepidi.












































Per la salsa alla vaniglia ho sbattuto lievemente un tuorlo d'uovo in 250 ml di latte intero, ho aggiunto una puntina di cucchiaino di vanillina, zucchero a piacere, un cucchiaino di frumina e ho portato a bollore sempre mescolando, finchè non si è addensato il tutto. 












































E' ancora un po' prestino, ma auguro a tutti uno speciale week end di Ognissanti.
Un abbraccio
Con affetto
Sabina

venerdì 27 settembre 2013

Mini "Linzer Torte"

Buon venerdì a tutti,
eccomi qui con il dolce per il fine settimana come vi avevo promesso. Ho preparato delle mini tortine con marmellata di mirtilli rossi e mandorle. "Linzer" perchè prende il nome dalla città austriaca Linz.
Normalmente preparo dei cubetti uguali per Natale e qui trovate la ricetta.
Con la ricetta dei cubetti potete preparare una torta in uno stampo del diametro di 28 cm, cottura a 180° per 40 minuti.








































Ingredienti per 12 tortine:

150 g di burro
150 g di zucchero
un pizzico di sale
una bustina di zucchero vanillinato o vanillina
scorza di limone
2 uova
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
una puntina di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
200 g di farina
120 g di mandorle tritate
1/2 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di rum
2-3 cucchiai abbondanti di marmellata di mirtilli rossi
zucchero a velo












































Nell'impastatrice o in una scodella mescolate il burro ammorbidito con lo zucchero, il sale, la scorza di limone e lo zucchero vanillinato. 
Aggiungete le uova, la cannella, i chiodi di garofano e il rum.
Mescolate la farina con le mandorle tritate finemente e il lievito, unite al resto del composto.
Fate riposare il tutto per mezz'ora.
Scaldate il forno a 180°.
Imburrate e poi infarinate 12 stampini da muffins. Versate un cucchiaio di impasto in ogni stampino e livellatelo bene. Mettete il resto dell'impasto nella sac à poche (io utilizzo quelle CUKI usa e getta e mi trovo benissimo), fate il bordo di pasta, mettete all'interno un cucchiaino abbondante di marmellata di mirtilli rossi in ogni stampino e infine, sempre con il sac à poche fate la grata sulla superfice (usate una bocchetta liscia e più sottile di quella che ho utilizzato io, altrimenti come a me non vi verrà l'effetto crostata).
Cuocete in forno per 30 minuti circa, fate la prova stecchino. Fate raffreddare, se le tortine sono cotte bene usciranno molto facilmente dagli stampini. Infine spolverate con zucchero a velo.












































Se non trovate la marmellata di mirtilli rossi potete utilizzare quella di ribes, serve comunque una marmellata dal sapore aspro e non troppo dolce, vi sconsiglio di utilizzare una qualsiasi altra marmellata.
La "Linzer Torte" così come queste tortine sono sempre più buone il giorno dopo.
Se volete fare la marmellata di mirtilli rossi qui trovate la ricetta.








































Buon week end a tutti!
Sabina

lunedì 8 luglio 2013

Canederli di spinaci

Buongiorno amici,
era da un po' di tempo che non postavo qualcosa di altoatesino. Ho preparato questi canederli con gli spinaci dell'orto della nonna di mio marito, una signora di novantanove anni ancora in splendida salute.








































Normalmente preparo canederli in abbondanza, li congelo in modo da avere sempre qualcosa di veloce a portata di mano. Basta tuffarli ancora congelati nell'acqua bollente salata e farli cuocere 10-15 minuti.








































Potete anche preparare un tris di canederli: canederli di spinaci, canederli di formaggio e canederli ai funghi.
Per il pane potete utilizzare quello che più preferite, non è importante che sia nero o bianco, quello che avete avanzato da giorni sarà perfetto.








































Ingredienti per 4 persone:

1 cipolla (60 g circa)
200 g di spinaci lessi (corrispondono circa a 400 g di spinaci crudi)
2 uova
50 ml di latte
una noce di burro
30 g di formaggio tagliato a dadini (io ho utilizzato la fontina)
150 g di pane vecchio tagliato a dadini
1 cucchiaio di farina
1 spicchio d'aglio (facoltativo)
noce moscata
sale e pepe
burro
parmigiano grattugiato

Tritate finemente la cipolla con l'aglio e fate dorare in una noce di burro.
Tritate gli spinaci lessi e uniteli al soffritto, condite il tutto con noce moscata, sale e pepe.
Quando gli spinaci si sono raffreddati frullateli assieme alle uova.
In una ciotola capiente assieme al pane tagliato a dadini piccoli versate gli spinaci frullati con le uova,
il latte, il formaggio tagliato a dadini, la farina, sale, pepe e mescolate bene tutto.
Lasciate riposare il composto per circa 15 minuti coperto.
Formate i canederli con le mani inumidite oppure con un cucchiaio, io consiglio le mani.
Se volete mangiarli subito versateli nell'acqua bollente e a fuoco basso fate cuocere 15 minuti circa.
Dopo la cottura scolateli delicatamente e serviteli con burro fuso nocciola e parmigiano grattugiato.
Se non li consumate subito potete tranquillamente congelarli.












































Buona giornata a tutti!
Sabina

martedì 16 aprile 2013

Canederli di ricotta con fragole

Buongiorno amici,
oggi appena sveglia sono corsa ad ammirare il mio balcone. Ieri ho passato una giornata intera tra fiorellini ed erbe aromatiche.
Quest'anno sono felice perchè tutte le piante che avevo sono sopravissute all'inverno, anche la lavanda che normalmente mi abbandonava sempre. Al vivaio mi avevano dato un ottimo consiglio: quello di bagnare bene bene le piante in autunno. Certi consigli a volte sono davvero preziosi, sono quelli che non si leggono mai in nessun libro e magari molto spesso sono quelli più utili.
 Ho due piccoli balconcini dove mi sbizzarisco con piante e piantine, che sposto da una parte all'altra prima di trovare la giusta collocazione. Ieri mi sono regalata un piccolo ulivo e spero non faccia la fine di tutti gli altri. Sono consapevole che forse a Merano non c'è il clima adatto per ulivi e limoni, ma mi piacciono troppo, quando li vedo non resisto.
Qui da noi crescono rigogliosamente geranei e abeti, ma preferisco sempre avere sul mio balcone l'atmosfera mediterranea con ulivi, limoni, lavanda, rosmarino ecc... Mi piace sedermi nel mio piccolo balcone, sorseggiare una bibita, leggere un libro e sognare la Provenza, o magari la Sicilia, nonostante sia circondata dalle montagne ancora innevate.

Quella di oggi invece è una ricetta tipicamente altoatesina, anche per me insolita nonostante viva nella patria dei canederli. L'ho presa dal libro "Semplice e Buono, la cucina autentica delle Dolomiti", casa editrice Athesia. Conoscevo i canederli dolci con prugne o albicocche, ma con le fragole ancora non li avevo mai assaggiati. Sono semplicemente deliziosi.








































Ingredienti per 4 persone:

per la pasta:
250 g di ricotta
2 tuorli d'uovo
1 bustina di zucchero vanillinato
50 g di zucchero
2 cucchiai di farina
4 cucchiai di pangrattato
1 presa di scorza di limone grattugiata
sale

per il ripieno:
12 fragole non troppo grandi

per la composizione finale:
30 g di pangrattato
30 g di burro
50 g di zucchero
1 cucchiaino abbondante di cannella

per la salsa alle fragole:
200 g di fragole mature
4 cucchiai di zucchero, ma dipende dalla dolcezza delle fragole








































Preparate la pasta mescolando in una ciotola la ricotta con i tuorli, lo zucchero vanillinato, lo zucchero, la farina, il pangrattato, la scorza di limone e un pizzico di sale.
Coprite e fate riposare in frigo per 40 minuti.

Nel frattempo fate rosolare il pangrattato nel burro, versate in un piatto e quando si è raffreddato aggiungete lo zucchero, la cannella e mescolate bene.

Preparate la salsa alle fragole frullando fragole con zucchero.

Prendete la pasta dal frigo e avvolgete ogni fragola formando un canederlo. Io mi sono aiutata con un cucchiaio: ho messo poca pasta sul cucchiaio, ho appoggiato sopra la fragola e poi ho coperto con altra pasta chiudendo bene in ogni lato. Se la pasta è troppo appiccicosa e poco malneabile aggiungete ancora poco pangrattato.

In una pentola capiente fate bollire dell'acqua leggermente salata dopodichè fate cuocere i canederli per 7 minuti. I canederli devono avere spazio tra di loro e l'acqua deve soltanto sobbollire quindi tenete il fuoco al minimo.
Delicatamente togliete i canederli dall'acqua, fateli sgocciolare e rotolateli nel pangrattato che avete preparato precedentemente con zucchero e cannella.

Versate la salsa nei piatti, adagiatevi sopra i canederli e servite.












































Credetemi, sono uno spettacolo.
Buona giornata!
Sabina

lunedì 18 marzo 2013

Asparagi con salsa bolzanina

Buon lunedì amici,
qui non vuole proprio smettere di nevicare, per non parlare del freddo. E' incredibile, qualche giorno fa ho raccolto le prime margheritine nel prato, pensavo di decorare la tavola per Pasqua e invece ora sono coperte di neve. Sognavo un bel pic nic all'aperto e invece dovrò rispolverare il menù di Natale con biscottini e brulè caldi.
Ieri ho mangiato i primi asparagi della stagione, li adoro, sia verdi che bianchi. Normalmente il primo mazzo che compro lo mangio da sola, proprio per togliermi la voglia. Mi preparo una ciotolina con del buon olio (Agrinatura), sale,  pepe e li intingo uno per uno. Una vera goduria.
Ieri li ho preparati alla maniera bolzanina e ho dovuto lasciarne qualcuno anche a mio marito.








































Quello che non sopporto degli aspargi è doverli pelare.  Dopo averli sbucciati, tralasciando la punta, taglio la parte legnosa, li adagio in una pentola, possibilmente in piedi, li copro con acqua bollente salata lasciando fuori le punte (le punte si cuociono con il vapore dell'acqua) e li faccio cuocere per 15 minuti circa.








































Ingredienti per 4 persone:

2 kg di asparagi freschi (normalmente per questa ricetta vengono utilizzati quelli bianchi)

per la salsa bolzanina:
3 uova
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 pizzico di sale
3 cucchiai di brodo di carne
180 ml di olio di semi
2 cucchiai di erba cipollina tagliata finemente

Cuocere le uova in acqua per 7-8 minuti, farle raffredare, sbucciarle e separare il bianco dal rosso.
In una ciotolina mescolare i rossi d'uovo con la senape, l'aceto, il brodo e il sale. Con la frusta continuate ad emulsionare aggiungendo a filo l'olio come per fare la maionese, in modo che la salsa si gonfi.
Alla fine aggiungete l'erba cipollina tritata (io la taglio ad anellini piccolissimi con la forbice), il bianco dell'uovo tritato e mescolate delicatamente.

Scolate bene gli asparagi che avete cotto in acqua, adagiateli su un piatto e ricopriteli con la salsa.
Il piatto tipico altoatesino viene servito con prosciutto cotto e patate bollite.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina


giovedì 14 febbraio 2013

Zuppa di pane della Val d'Ultimo

Buon S. Valentino a tutti!!!!!
Oggi voglio ringraziare tutte le amiche blogger che mi scrivono ogni giorno, nonostante io in questo periodo non riesca a passare da loro. La prossima settimana mio marito non ci sarà per lavoro e voglio dedicare parte del mio tempo a loro, voglio contraccambiare tutte le visite e i commenti che ricevo, non perchè mi senta in obbligo, ma soltanto perchè sento un estremo desiderio di farlo.
In questo periodo riesco a malapena a prendermi quella mezz'ora per scrivere il post la mattina e basta. Ricette con foto ne ho talmente tante che ormai non rischio più di rimanere senza.
Oggi il cielo promette una bella giornata e avrei una gran voglia di andare in montagna, se Elsa è in forma si parte, mi piacerebbe proprio andare in Val d'Ultimo dove tempo fa ho rubato questa ricetta.








































Ingredienti:
pane con farina di segale essicato e spezzettato
1 cipolla media
olio di semi per rosolare
un pezzo di speck affumicato tagliato a striscioline (facoltativo)
erba cipollina tagliata ad anellini

Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in una pentola con poco olio fino a farla diventare appena marroncina, aggiungete il pane tagliato a cubetti, rosolatelo assieme alle cipolle e allo speck, dopodichè versare il brodo caldo.
Decorate con l'erba cipollina e servite subito la zuppa bollente.








































E' un'altra ricetta della tradizione contadina sudtirolese. Non ha un ottimo aspetto, ma a me piace molto e la preaparo spesso, anche senza speck, quando ho poca voglia di cucinare, soprattutto la sera.
La preparo quando ho questo pane vecchio avanzato.

Auguro a tutti voi una giornata speciale piena d'amore!
Un bacio
Sabina

venerdì 8 febbraio 2013

"Gugelhupf" dolce di pasta lievitata

Buon venerdì a tutti!!!!
vado un po' di fretta, vi dico soltanto che passato S.Valentino posterò ricette molto light, con tanta frutta e verdura colorata, le sto già preparando. In questo periodo ho voglia di colore e di leggereza, i toni dell'inverno mi hanno proprio stancata. Il mio colore preferito al momento è il giallo, il colore del sole, mi mette allegria e per l'appunto ho raccolto delle foto su pinterest che potete vedere qui.
Ormai sono diventata una fanatica di pinterest e trascorro spesso così le mie serate, mi perdo e passo il tempo a sognare ad occhi aperti.

Il dolce di oggi ha poco a che fare con il carnevale. Ho sempre pensato che fosse di origine tirolese, ma a quanto pare è molto conosciuto anche in altri paesi come la Svizzera, la Repubblica Ceca ecc...








































E' un dolce perfetto per la colazione, morbidissimo appena sfornato, da inzuppare nel latte i giorni seguenti. Non sono riuscita a fotografarlo intero perchè l'ho preparato la sera per la colazione del giorno dopo. Mi dispiace un po' perchè la forma intera era davvero bella.







































Ingredienti per uno stampo del diametro di 22-24 cm:
500 g di farina
25 g di lievito
250 ml di latte tiepido
80 g di zucchero
3 tuorli d'uovo
80 ml di olio di semi
10 g di sale
1 bustina di zucchero vanigliato
una presa di scorza di limone
80 g di uva sultanina
3 cucchiai di rum

Mettete in ammollo l'uvetta nel rum.
Sciogliete il lievito in un bicchiere di latte tiepido, aggiungete un cucchiaio di zucchero e uno di farina e fate riposare per 15 minuti.
In una ciotola capiente versate la farina, aggiungete il lievito sciolto (io ho utilizzato il lievito secco mastrofornaio che ho versato direttamente nella farina), lo zucchero, il latte rimasti, tutti gli altri ingredienti compresa l'uvetta, mescolate bene e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Mentre impastate dovrebbero formarsi delle bolle nell'impasto.
Coprite la pasta e lasciate lievitare nel forno a 35° oppure in un ambiente caldo finchè non raddoppia di volume (30-40 minuti circa).
Ungete bene con del burro lo stampo e spolverizzatelo con della farina, versate l'impasto e fatelo riposare per altri 20-30 minuti.
Infornate nel forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa.
Fate raffreddare, toglietelo dallo stampo e cospargete con zucchero a velo.








































Ho preparato questo dolce con il burro fuso al posto dell'olio pensando di farlo più buono, ma vi consiglio di farlo con l'olio che lo rende ancora più morbido.

Buon week end a tutti!
Un bacio
Sabina

giovedì 31 gennaio 2013

"Spiegeleier" uova al tegamino con speck e patate arrosto

Buongiorno a tutti!!!
ieri è andata benissimo, sono riuscita a preparare tutto quello che mi ero prefissata, purtroppo foto ne ho fatte poche per mancanza di tempo.
Oggi non mi rimane che riordinare tutta la cucina, ieri alla sera ero troppo stanca per farlo.
Ora sento proprio il desiderio di prendermi una piccola pausa dai fornelli, ma non sono sicura di riuscirci perchè la mia testa corre troppo e mi porta sempre a pensare alle ricette che vorrei provare.
Ieri, senza pensare troppo, ho messo nel carrello della spesa del latte di cocco pensando già ad una zuppa da sperimentare. E' assurdo,  mentre vi sto scrivendo ciò ho in mente la marmellata di mandarini. Esiste una clinica per disintossicarsi dal blog????

Vi avevo già postato le "Spiegeleier", ma senza patate.








































E' un piatto semplicissimo della tradizione contadina altoatesina.
Ora permettetemi di dire una cosa: molto spesso sento confondere cucina trentina con altoatesina, vorrei soltanto dirvi che appartengono entrambe a due mondi diversi, tutto qua.
Poi spesso molti ingredienti e alcuni piatti sono simili, ma provengono da due culture diverse.
Non voglio polemizzare e nemmeno sindacare quale sia meglio, volevo soltanto dare una spiegazione un po' più dettagliata. I piatti sudtirolesi hanno origini e gusti più austriaci mentre quelli trentini vengono più italianizzati e quindi anche il modo di prepararli è diverso.








































Ingredienti per due persone:
3-4 patate bollite
4 uova
8-10 fettine sottili di speck
1/2 cipolla
burro
erba cipollina
sale e pepe

In una padella fate soffriggere nel burro la cipolla affettata sottilmente, quando è leggermente dorata aggiungete le patate bollite affettate,salate e fatele anch'esse dorare e insaporire.
In un'altra padella adagiate le fettine di speck (se è grasso non serve burro, mentre se è magro ungete appena la padella), rompete le uova sopra lo speck, salate e pepate e fate cuocere con un coperchio a fuoco basso.
Mettete nei piatti le patate, adagiate sopra le uova con lo speck e spolverate con erba cipollina.








































Buona giornata a tutti!!!
Un bacio
Sabina

mercoledì 30 gennaio 2013

Spätzle alle uova con crema di porro e pancetta croccante

Buongiorno cari amici,
oggi sono un po' in ritardo per la mia tabella di marcia, Elsa è voluta uscire alle cinque, poi sono tornata a letto e ci sono rimasta più del solito. Oggi comunque sono molto rilassata e felice, ieri ho concluso una faccenda che mi tormentava da un po' e ora posso dedicare la mia giornata all'aperitivo-merenda che preparerò per questo tardo pomeriggio alla clinica veterinaria.
Sono già a buon punto, ho preparato delle melanzane sott'olio (qui trovate la ricetta), una marmellata di cipolle rosse e peperoncino, grissini fatti a mano da gustare con del buon pecorino stagionato e naturalmente un ottimo bicchiere di vino. Le melanzane normalmente le preparo in agosto e a Natale finiscono, ho provato con queste melanzane invernali e mi auguro siano altrettanto buone. Ho voluto prepararle comunque, perchè quando gestivo il bar i veterinari le adoravano e ogni volta me le ricordano.
Oggi preparerò ancora dei crakers con farina di ceci, riso e timo, dei cookies al cioccolato, altri con il burro di arachidi e dei fagottini di sfoglia con verdure, noci e feta. Devo ancora comperare il vino e un buon salamino.
Per me non c'è niente di più bello che passare la giornata cucinando per gli altri, specialmente per qualcuno che apprezza molto.
Poi un altro grande divertimento per me è preparare i pacchettini e fotografare tutto, anzi mi devo sbrigare altrimenti poi non c'è la luce giusta.

Ora gli späztle, questa volta alle uova che ho voluto provare con una crema di porro e pancetta croccante.
Poche foto perchè vanno gustati caldi.








































Ingredienti per 4 persone:
3 uova
100 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio
250 g di farina
un pizzico di noce moscata
sale
un porro
brodo vegetale
un pezzo di pancetta tagliata a striscioline
parmigiano grattuggiato
una noce di burro

In una ciotola sbattete le uova con l'acqua, l'olio, la noce moscata e il sale. Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Fate riposare l'impasto 10 minuti.
Nel frattempo lavate bene il porro, tagliatelo a fettine e fatelo stufare in pochissimo brodo vegetale, quando è tenero frullatelo. In un'altra padella fate dorare la pancetta senza grassi.
In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata e con l'apposito attrezzo simile ad una grattugia tuffateci gli spätzle (qui potete vedere come).
Appena salgono a galla scolateli e mantecateli con parmigiano, un pezzetto di burro e la crema di porro.
Serviteli caldi con la pancetta.












































Buona giornata a tutti!
Sabina

giovedì 24 gennaio 2013

"Vinschgerlen Paarl" pagnotte venostane accoppiate

Buongiorno ragazzi!!!
Oggi ho mille cose da fare e quindi non mi dilungherò in chiacchere o almeno ci provo.
Ieri ho portato Elsa dal veterinario e la situazione al momento è stabile, è stato soltanto un semplice controllo di routine. Per i prossimi giorni sarò molto impegnata nel preparare un altro buffet per gli amici veterinari. Vi ricordate lo scorso buffet che ho preparato in estate sempre per loro???
Quello in cui mi sono divertita come una pazza quando i veterinari si sono chiusi in ambulatorio con me ad assaggiare tutto quello che avevo portato, dimenticandosi dei clienti in sala d'attesa????
La prima volta è stata una mia iniziativa, questa volta invece me lo hanno chiesto esplicitamente. Siamo ormai amici di vecchia data e quindi tutto è lecito.
La cosa buffa è che porto sempre ad esaminare le urine di Elsa nei barattolini di vetro per conserve e marmellate, e loro ogni volta lo buttano per paura che io lo riutilizzi per gli alimenti, si scherza naturalmente, non lo farei mai.
Ora devo pensare a cosa preparare e cercare di organizzarmi. Mi lusinga molto il fatto che apprezzino i miei stuzzichini, questa volta voglio dare il massimo e lasciarli a bocca aperta. Naturalmente vi racconterò tutto.

Ora parto con la mia ricetta perchè è molto lunga.








































Probabilmente qualcuno di voi conosce già questo pane perchè lo ha assaggiato in vacanza qui in Alto Adige. E' il "Paarl" che significa coppia in tedesco. Sono praticamente due pagnotte che si accoppiano durante la lievitazione. E' un pane di segale a pasta acida tipico della Val Venosta.












































Non è proprio semplicissimo prepararlo, fino all'ultimo momento pensavo di aver sbagliato qualcosa, ma poi con tanta pazienza il risultato finale è stato eccellente. Io lo adoro perchè ha un profumo straordinario, si conserva per giorni e anche quando diventa duro si presta a ottime zuppe.








































Per prima cosa si prepara il lievito acido.

Ingredienti per 200 g di lievito acido:
125 ml di yogurt bianco naturale
5 g di lievito di birra
farina di segale quanto basta
acqua tiepida

Mescolate lo yogurt con il lievito e 2 cucchiai di farina di segale.
Fate riposare coperto per 10 ore al caldo (35°). Durante il riposo, ogni due o tre ore mescolate aggiungendo un altro cucchiao di farina di segale e 1-2 cucchiai di acqua tiepida.








































Ingredienti per 8-9 paarl piccolini:
300 g di farina di farro
700 g di farina di segale
200 g di lievito acido
600 ml circa di acqua tiepida (35°)
20 g di sale
20 g di semi di cumino

Riscaldate l'acqua e mescolatela con il lievito acido.
In una ciotola grande impastate le farine con il lievito, il sale e i semi di cumino.
Coprite la pasta e fatela lievitare per 20 minuti ad una temperatura di 35°.
Impastate nuovamente la pasta dandole la forma di panini, per i paarl due devono stare vicini.
Cospargeteli con farina di farro e fateli lievitare altri 20 minuti.
Cuocete in forno preriscaldato a 220°, riducete poi a 170° per 40 minuti.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

mercoledì 16 gennaio 2013

Insalata con carne

Buongiorno amici,
iniziamo bene oggi, ho appena pubblicato un post con solo il titolo..........
E' da un po' di tempo che lo dico, ho seriamente bisogno di una visita oculistica, non vedo più un ca.....cavolo. Prima stavo leggendo le indicazioni sulle medicine di Elsa e non riuscivo più a mettere a fuoco, la mia vista è decisamente peggiorata e sta peggiorando.
Mi piace l'idea di portare gli occhiali, mi sono sempre piaciuti e questa sarà l'occasione per cambiare un po' il mio look. Già mi immagino con gli occhiali e un nuovo taglio di capelli, magari con una bella frangia. Oggi devo assolutamente prenotare la visita, così non posso più andare avanti.
Tornando alla nostra cucina, oggi vi presento un piatto del riciclo. E' un piatto della cucina sudtirolese fatto con la carne di manzo bollita.








































Ingredienti per 4 persone:
400-600 g di manzo lesso
1 peperone giallo o rosso
1/2 cipolla
100 g di cetriolini sott'aceto
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
3 cucchiai di aceto di vino rosso
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
4 cucchiai di aceto di cetrioli (il liquido dei vasetti nel quale sono conservati)
sale e pepe

Tagliate la carne a striscioline eliminando bene le parti grasse. Affettate anche peperone e cipolla a julienne. Tagliate i cetriolini a rondelle.
Mischiate il tutto al prezzemolo e condite con olio, aceto, sale e pepe.
Volendo potete aggiungere a questa insalata anche delle patate bollite.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina