Non ti par neve questo veleggiar di fiocchi?
O son più batuffoli, ma che dico, pollini
bianchi, morbidi e leggeri
che un alito superiore spazza da soffioni e pioppi ignari;
alcuni sono minuti e piccini che ti si infilano dritti dritti negli occhi e nelle narici,
fino a farti deglutire la natura.
Altri, raggrumati a orgia, fanno tappeto in terra, così io, sfrecciando sulla bici, li rendo piumaggio volatile da decoupage
che mi si incolla perfetto sulla pelle sudata e scoperta,
in questo dì in cui è calda la primavera.
E al ritorno dalla pedalata sembro un pollo parzialmente spennato.