In piazza s'impara!

Ugo Carrega, La torre di Babele, tratto da qui
[...]Se si dice che in piazza, ogni domenica mattina, arriva tutto il mondo, non si esagera affatto. Arriva l’arabo che impara il romeno perchè ha i compagni di lavoro che vengono da là, arriva il ragazzo cinese per apprendere la lingua dei suoi genitori perchè lui è nato in Italia o il cinese che viene dal Sud della Cina e che del mandarino non sa neanche una parola. In piazza poi, arrivano marocchini, algerini, egiziani per imparare o migliorare l’italiano che serve a svolgere meglio il loro lavoro o far fronte alle esigenze della vita quotidiana.Arriva anche chi vuole andare in vacanza in un paese arabo. In una sorta di Babele, le lingue e le culture si mischiano e si confrontano. L’occasione è importante anche per stare insieme e per imparare cose nuove divertendosi. E se fa un pò freddo, niente paura, ci sono le ragazze di The Gate che offrono agli «studenti» calde coperte e the alla menta.Fino ad aprile, tutte le domeniche, dalle 10.30 alle 12, nel luogo in cui in settimana ferve il mercato più grande d’Europa, è la lingua a diventare merce di scambio. [...] Leggi l'articolo completo


