Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

26 febbraio 2008

In piazza s'impara!


Ugo Carrega, La torre di Babele, tratto da qui



[...]Se si dice che in piazza, ogni domenica mattina, arriva tutto il mondo, non si esagera affatto. Arriva l’arabo che impara il romeno perchè ha i compagni di lavoro che vengono da là, arriva il ragazzo cinese per apprendere la lingua dei suoi genitori perchè lui è nato in Italia o il cinese che viene dal Sud della Cina e che del mandarino non sa neanche una parola. In piazza poi, arrivano marocchini, algerini, egiziani per imparare o migliorare l’italiano che serve a svolgere meglio il loro lavoro o far fronte alle esigenze della vita quotidiana.

Arriva anche chi vuole andare in vacanza in un paese arabo. In una sorta di Babele, le lingue e le culture si mischiano e si confrontano. L’occasione è importante anche per stare insieme e per imparare cose nuove divertendosi. E se fa un pò freddo, niente paura, ci sono le ragazze di The Gate che offrono agli «studenti» calde coperte e the alla menta.

Fino ad aprile, tutte le domeniche, dalle 10.30 alle 12, nel luogo in cui in settimana ferve il mercato più grande d’Europa, è la lingua a diventare merce di scambio. [...] Leggi l'articolo completo