Odio il senso di vuoto dato dalla vita
Odio andare avanti solo per la rassicurazione di avere qualcuno
Odio la gente vuota
Odio le aspettative
Odio il desiderio che ti farebbe buttare tutto all'aria
Odio i fallimenti
Odio quando vai avanti facendo finta di niente
Odio avere una vita deludente solo per avere in cambio un abbraccio
Odio il bisogno di essere amati
Odio il vestito buono della domenica
Odio il fatto di aver bisogno di non pensare
Odio far di tutto per essere amati
Odio i rimpianti
Odio le scelte 50/50
Odio essere limitato
Odio non essere me stesso
Odio amare i discorsi superficiali perché così tanto rassicuranti
Odio troppo carne al fuoco e farla passare per positiva
Odio stare da solo
Odio il bisogno di qualcuno altro
Odio riflettere troppo
Odio riflettere troppo poco
Odio l'auto-annientamento
Mr. Plenty
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sabato 1 luglio 2017
ODIO (sfogo)
RESA DEI CONTI CON TE STESSO
Mi hai messo davanti a lati di me nascosti che non ero pronto ad affrontare. Il mio nichilismo cosmico. In questo momento io vedo tutto in maniera negativa. Qualsiasi cosa la affronto pensando al mio ego. Non ero pronto a questo. Non sono pronto a questo. È una cosa recondita in me. C'è sempre stata e ora è qui. Deriva tutto quanto dal mio senso di inadeguatezza verso le emozioni, in particolar modo quelle nei confronti degli altri. Mi chiedo se ho mai effettivamente provato qualcosa per qualcuno. Mi chiedo se le mie relazioni non siano una farsa. Mi chiedo se sia possibile per me innamorarmi davvero di un'altra persona oppure sono innamorato del fatto di avere qualcuno che mi ama. Facendo un passo indietro ti direi che sono sempre stato un egoista bastardo, che non ho mai voluto bene a nessuno. La prima volta che ho pensato a questa cosa è stata quando è morto mio zio alle medie. Non so cosa ho provato. Forse non ho provato nulla. Tutti piangevano, tutti erano distrutti e io no. Questa cosa è andata avanti per anni. Purtroppo è brutto da dire ma la morte ti mette davanti a lati di te che non vorresti esistessero. Mi è capitato con la morte di altre persone e tu sai a quali mi riferisco perché tu c'eri e mi hai sempre visto andare avanti, sempre e comunque. Mi distacco dagli altri, mi distacco dalle emozioni, mi distacco da me e vado avanti. Sopravvivenza? Forse. Ma mi dà da pensare. Questa cosa in questo momento la sto estendendo a qualsiasi aspetto che mi circonda. Vuoi le verità che esplodono? Non so se mi sei mancata in questo periodo. Ho fatto la mia vita. Ho incanalato le mie energie in progetti a lungo termine che non ti riguardano. E questo mi ha dato da pensare. Sono convinto che se non fosse successo quello che è successo qualche settimana fa io a queste cose non ci avrei neanche pensato, sarei andato avanti con te. Avrei continuato a vivere la mia vita e la nostra relazione senza domande. In queste settimane ho bevuto, ho fatto tardi la notte, ho dimenticato come mi chiamassi e ho sfogato tutte le mie energie. Mi chiedo se sia giusto fare così. Mi chiedo se sia infantile. Mi chiedo se sia normale. Mi fa schifo e mi attrae questo lato di me che mi porta a non pensare a nulla. Però la notte finisce e l'alcool pure. Così quando sono nel letto penso a quanto sarebbe bello avere qualcuno da abbracciare. E questo mi dà da pensare. Ho mai amato? Sono in grado di amare? O era solo un riflesso del mio bisogno di essere amato, il bisogno di avere qualcuno, di essere capito e coccolato, di ricevere attenzioni e dare tutte le mie attenzioni ad un'altra persona, dimenticandomi del mio dolore, nascondendo questa parte sempre più nel profondo. In queste settimane non saprei dirti se mi sei mancata o meno. Anzi, posso dirti che non mi sei mancata. E questo mi destabilizza. Ho pensato solo ed esclusivamente a me come non mi capitava da tanto tempo. Non so dirti se mi sia piaciuto o meno, se ne avessi bisogno o se era solo una circostanza data dal caso. Eppure molti giorni sarei stato disposto a prendere e venire da te. E quindi mi metto a pensare. Da cosa deriva questa cosa? Perché reagisco così. Perché sarei disposto a mettere da parte tutto per tornare vicino a te? Per amore o solo per un senso di bisogno? Per amore o senso di stabilità. Perché è rassicurante avere qualcuno? Perché è rassicurante rifugiarsi in quello che si sa piuttosto che l'ignoto. E inoltre avvicinarmi a te è davvero quello che voglio o è solo in onore di un ricordo splendido. Per rispetto? Ma io cosa voglio? Ma poi sarebbe giusto? Tu ****** sei la persona più importante della mia vita. E ci tengo a ripetertelo. Voglio che tu lo sappia. Ecco una cosa certa che voglio che tu sappia è che per me sei stata, sei e sarai la persona più importante della mia vita. Non ho mai condiviso con altre persone quello che ho condiviso con te. Non ho mai provato le emozioni che tu sei stata in grado di farmi provare, di trovare dentro di me, di scoprire e di farle uscire. Quindi mi chiedo "allora posso amare?" Io quelle emozioni le ho provate. Io ho amato. Non sono un involucro di carne vuota che cammina. Ma le emozioni sono il fulcro della vita? Non capisco più nulla e mi perdo in questo mare di incertezza. ***** tu per me significhi tanto e sarai sempre nel mio cuore. Come hai scavato tu dentro di me nessuno mai c'era riuscito. Forse hai scavato troppo a fondo. Io so tutto quello che mi hai dato. Io so tutto quello che ho sentito. Erano emozioni vere? Erano solo dei bisogni? In questo momento la cosa che più mi preme sapere è se anche io sono stato all'altezza della splendida persona che sei. Voglio sapere se sono riuscito a darti anche solo un minimo di quello che mi hai dato tu. In questo momento mi si stanno bagnando gli occhi. Non so da quanto tempo non mi succedeva. Forse dalla terza superiore per una stupida litigata con mio babbo. Piangevo sempre da piccolo. Odio piangere. Mi sono odiato per anni per questa mia cosa. Mi faceva sentire vulnerabile, senza difese e debole davanti agli altri. Così ho smesso. Per anni ho pianto solo dalla rabbia, mai per dolore o tristezza. Ora non so cosa sia ma non è nessuna delle tre. Mentre scrivo questo ho smesso e mentre mi accorgo di aver smesso ricomincio perché mi sento una macchina. Input, reazione, razionalizzazione, andare avanti. Odio sentirmi una macchina. Per anni mi è piaciuto. Sapevo che su di me potevo contare. Che ero forte. Che sarei sempre riuscito a raggiungere i miei obiettivi. Poi sei arrivata tu e ho smesso di essere una macchina. Questa è forse la cosa più bella che tu abbia fatto per me. Non potrò mai ringraziarti tanto per questa cosa. E mentre lo dico singhiozzo. Sei una persona magnifica *****, per questo non meriti uno che non capisce nulla di sé, non meriti uno che stia con te solo per ringraziarti di quello che tu hai fatto per lui. Meriti tutta la felicità del mondo. Ho sempre pensato di potertela dare io, in questo periodo non ne ho più la certezza. Per questo ti chiedo scusa. Per questo mi sono allontanato, tra le altre cose. Sei una persona davvero speciale. Scusa se ho scritto tanto, scusa se ci sono errori, scusa se non sono chiaro, ma ho scritto tutto di getto sperando di non dimenticare nulla. Tu hai questa incredibile capacità di mettermi in contatto con me. La miccia l'hai accesa quando mi hai telefonato settimane fa *****, ieri sera è esplosa e non si può tornare indietro e sento che è giusto che io ti dica tutto. Ho scritto tutto, credo. Non meriti di vivere in un ricordo. Sei una persona magnifica, sul serio. Non ho mai e poi mai voluto così bene ad una persona come ne ho voluto a te. Per molto tempo sono stato disposto ad annientarmi per te e la tua felicità. Credo di aver sbagliato tutto perché so che non è quello che vuoi. In questo momento mi sento di nuovo vuoto, come svuotato. Probabilmente spegnerò il telefono e dormirò. Ho pensato troppo e ora sto male, perciò mi rifugio sotto le lenzuola dove posso solo sognare. Sono un egoista bastardo schifoso e mi dispiace se non ti ho resa felice. Ciao *****...
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LA MAGIA DEL RIMPIANTO
La magia del rimpianto.
La consapevolezza
di voler vivere nell'illusione
di quello che sarebbe potuto essere,
la scelta razionale
che ti porta a prendere una strada
senza farti voltare
ma che continua ad interrogarti,
nel limbo dell'incertezza,
di quell'utopia
che solo i sognatori conoscono.
Come in uno spettacolo di magia
sei attanagliato dal trucco,
vuoi sapere l'arcano,
vuoi che il mago
sveli i suoi segreti,
ma in realtà non vuoi questo.
Vuoi non sapere,
perso
nell'ineluttabile senso di magia
che vuoi vivere
come un bambino
con la bocca spalancata,
gli occhi increduli,
esterrefatto
La consapevolezza
di voler vivere nell'illusione
di quello che sarebbe potuto essere,
la scelta razionale
che ti porta a prendere una strada
senza farti voltare
ma che continua ad interrogarti,
nel limbo dell'incertezza,
di quell'utopia
che solo i sognatori conoscono.
Come in uno spettacolo di magia
sei attanagliato dal trucco,
vuoi sapere l'arcano,
vuoi che il mago
sveli i suoi segreti,
ma in realtà non vuoi questo.
Vuoi non sapere,
perso
nell'ineluttabile senso di magia
che vuoi vivere
come un bambino
con la bocca spalancata,
gli occhi increduli,
esterrefatto
lunedì 13 marzo 2017
Pink Floyd - Shine On You Crazy Diamond - Psychedelic Music Video - Trippy video to watch when high
PINK FLOYD - SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND
Questa è la trasposizione grafica delle onde sonore generate da ogni strumento di questa canzone dei Pink Floyd, in particolare le tastiere, la chitarra, la batteria, il sax e la voce. Ogni strumento ha un'onda sonora con un effetto diverso ed è riconoscibile anche da un colore diverso.
Questa è la trasposizione grafica delle onde sonore generate da ogni strumento di questa canzone dei Pink Floyd, in particolare le tastiere, la chitarra, la batteria, il sax e la voce. Ogni strumento ha un'onda sonora con un effetto diverso ed è riconoscibile anche da un colore diverso.
mercoledì 1 marzo 2017
"LEGAMI DI SANGUE - Bloodline" - Thriller Short Movie - Mad Max: Fury Road Soundtrack
"Legami di sangue - Bloodline" è un corto ideato, scritto, diretto e montato da Matteo Abbondanza, con l'aiuto sia in fase di elaborazione del progetto sia di interpretazione di Franc Baruti, Matteo Bucci e Davide Rignanese.
Il corto è stato realizzato interamente a Riccione, al Parco della Beatitudine, e registrato con Panasonic Lumix DMC-GH4
Le musiche del video sono tratte dal film Mad Max: Fury Road diretto da George Miller e realizzate da Junkie XL
Il corto è stato realizzato interamente a Riccione, al Parco della Beatitudine, e registrato con Panasonic Lumix DMC-GH4
Le musiche del video sono tratte dal film Mad Max: Fury Road diretto da George Miller e realizzate da Junkie XL
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