Oggi in Ammeriga è vacanza.
Si festeggia Martin Luther King.
Oggi lo si festeggia ma per anni, quando era vivo, vegeto e faceva politica, lo si considerava un criminale.
E allora oggi, oltre a festeggiare il lavoro fatto da Martin Luther King, approfittiamone un po' per ricordarci tutto il lavoro che ancora c'è da fare!
Un paio di cose che si spera cambino in fretta?
- La prima è il livello di Incarcerazione di Massa della comunità nera e sudamericana.
(Non credo ci sia qualcosa del genere con sottotitoli in italiano purtroppo, ma direi che la grafica comunque rende bene).
- La seconda è alla brutalità sistemica della polizia nei confronti della comunità nera, che ha portato alla morte di ragazzini di 15, 16, persino di 12 anni, disarmati, per mano di poliziotti, (parte del cosiddetto institutional racism di cui blaterava
qui ) che poi è quel che il movimento Black Lives Matters sta cercando di cambiare.
Una delle reazioni più generali e più comuni che il movimento ha generato è "Nah... No, non sono le vite dei neri che contano, sono TUTTE le vite che contano! Sennò sti neri fetusi sono razzisti!" E via, un'ondata di gente e video e proteste con cartelli dichiaranti ALL lives matter.
Che poi è una reazione ridicola.
Come se ad un movimento per la prevenzione del tumore al seno arrivino in massa oppositori con cartelli che dicono: "TUTTI i cancri contano! Dove la mettete la prostata? State discriminando la prostata, stronze!"
O come se voi andate ad una manifestazione per la fine della caccia alla balene e vi ritrovate attorno gente che vi grida: "Vergogna! E invece dei tonni pinna gialle ve ne fottete! Razzisti"
Tutte le vite dovrebbero contare uguale.
Ma in questo momento, quelle dei neri contano meno.
Così meno che c'è bisogno persino di un movimento per ribadirlo, che contano.
Persino quell'anarchico rivoluzionario di Obama ve
lo spiega con una semplicità disarmante.
Quindi oggi è vacanza.
Domani si torna a lavorare.
E di lavoro ce n'è per tutti.
Alice sovvertitrice