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28 mag 2012

Musica liquida

Boh mi vien da pensare che la "liquida" non rappresenti quella rivoluzione nella qualità e nel mondo dell' hi fi che tanti sostengono. Un pc + dac in fondo non suonano nè meglio nè peggio di un cd player. Certo sarà essenziale per il futuro quando il supporto fisico cd non ci sarà più. Sono abbastanza disilluso e comincio a pensare che pure le differenze tra giracd e giracd siano in realtà minime, quando vi siano, anzi tendo sempre più a credere che in condizioni di ascolto controllato a parità di volume difficilmente un player sia distinguibile da un altro - almeno su un impianto hi fi medio. Prossimamente me lo prenderò il dac e il pc dedicato, ma solo per ascoltare musica che altrimenti non mi verrà fornita per nulla su altro supporto. Se avete 4 soldi da investire in hi fi pensate ad una sorgente analogica, ad un buon ampli, ai diffusori, lasciate stare di svenarvi in dac e/o in cdp.

15 mag 2011

Tornoaivinili, il piacere di ascoltare la musica


Ancora un post per ri-citare l'amico Maurizio e per parlare di musica.
Tornoaivinili non per modo di dire, ma letteralmente.
D'ora in poi non arrivo a dire che non comprerò più cd ma di certo comprerò in preponderanza LP, Long Playing, 33 giri, vinili disconi neri chiamateli come volete. Come si trovano ora sono fantastici, vinili da 180 grammi, copertine curatissime e quasi sempre coupon allegato per scaricarsene una copia digitale.
LP perchè il risultato sonoro è con un buon giradischi nettamente superiore a quello che si può ottnere con la musica digitale. Lo so che la maggior parte delle persone non ci crede, non ci credevo nemmeno io (meglio non ci credevo del tutto e sempre). Ho riscoperto un grande entusiasmo grazie al mio nuovo giradischi. Dopo tanti anni che ascolto musica, che la colleziono, che la amo e che con i miei limiti di gusto e finanziari cerco di curarne anche la riproduzione (non per amore dell'impianto hifi) ma sempre per amore suo, per gustarne il sapore come dal vivo, per carezzare i ricordi che mi suggerisce, per le sensazioni che mi regala per provare l'entusiasmo per la bellezza del suono che non si credeva possibile.
Sensazioni e entusiasmi impagabili, orgoglioso frutto di anni di passione di un percorso individuale fatto confrontandosi con altri ma scegliendo sempre con la mia testa, anche negli sbagli.
Che vi devo dire amici musicofili sono entusiasta. Me ne sto sino alle due del mattino ad ascoltare a bassissimo volume musica che non ascoltavo più da anni e musica nuova. Generi diversi che alla fine sono però tutti espressioni del genio umano, classici antichi e moderni e altri che magari non diventeranno classici ma che val la pena ricordare per magari solo un colpo di pennello...ma che colpo di pennello! un riff indimenticabile e che ha fatto epoca o una canzone che ha lasciato il segno su molti o anche solo su di me.
Buona musica e riscoprite il vinile.

12 mag 2011

Tornoaivinili

Tornoaivinili, Tornoaivinili, Tornoaivinili per citare il titolo del bel blog musicale dell'amico Maurizio.
Tornoaivinili perchè per la prima volta in vita mia mi son portato a casa un giradischi che si potrebbe dire definitivo se non hi-end (ma hi-end sa di cagacazzo).
E dire che prima non ascoltavo con il giradischi del Reader's Digest ma con un Project Perspective che suonava pure bene e prima ancora con un See The Revolver, ma accidenti questa bestia brillante che si chiama Transrotor Zet 1...è semplicemente un'altra cosa.
Fidatevi i cd non hanno le potenzialità nascoste tra i solchi dell'analogico, c'è niente da fare se si riescono ad estrarre le informazioni dal vecchio, e per tanti anni vituperato e dimenticato, disco nero semplicemente si accede ad un mondo della riproduzione audio superiore. Più sù di così c'è solo l'evento musicale dal vivo...

11 ott 2010

Transrotor Dark Star: la nuova ossessione


Va bene, la bestia lì sopra è la mia nuova ossessione analogica.
Dovrò vendere il mio amato Project Perspective che già di suo è bello e suona più che bene in rapporto al costo...e poi e poi per procedere all'acquisto comincerò a giocare al superenalotto.

26 set 2010

Il cd è morto ed il vinile è vivo? Impressioni dal Top Audio.


Quest'anno non sono andato al Top Audio Video Show: manifestazione sull'hi-fi che si tiene annualmente a Milano circa a metà settembre.
In compenso ci sono andati due amici, musicofili ancor prima che audiofili. Alla domanda se il cd sia morto o se il futuro in hi-fi sia del vinile, personalmente direi che l'analogico è l'unico futuro possibile dell'hi-end anche se ormai si tratta di un mercato talmente di nicchia che probabilmente collasserà su se stesso nel giro di qualche anno.
Il Cd è morto, basta guardare che cosa si scarica dalla rete, ed il vinile è solo per appassionati che già abbiano una sostanziosa collezione di dischi neri.
L'I Pod è l'unico vincitore. I lettori portatili sono comodi, ma dovevano essere un altro modo per ascoltare la musica, non diventare di fatto l'unico modo.
Il mercato discografico è asfittico e gli appassionati sono in via d'estinzione. Il futuro probabilmente sarà della rete, con buona pace della cultura del buon ascolto. Amen.

Ecco qui di seguito le impressioni dei due amici:

Luca:
Ho avuto l'estremo dispiacere di partecipare dopo qualche anno al Top Audio.
Provo i brividi a pensare agli impianti proposti ed ancor di più a come veniva proposta la musica.
Inarrivabili gli unici due impianti che mi sono piaciuti:
1. Le Focal UTOPIA pilotate da un impianto MOON per una sommetta di passa 100.000 euro scontatissimi ed inoltre ci vuole una hall d'albergo come sala.
2. L'impianto Avantgarde con un integrato strepitoso da 7000 euro e delle casse 3x4x3 mt di ingombro...

i grandi importatori hanno presentato impianti imbarazzanti per rapporto somma da sborsare - suono ottenuto.

inoltre in tutte le sale il cd era bypassato (e nel compenso venduto a prezzi fuori di testa) utilizzando dei pc del cazzo collegati con dei dac o manco quelli.
Ma ci pigliano per il culo?
Parlo degli impianti Spectral e Audio Research.

Pochi impiantini ben suonanti e ben tarati:

ho trovato interessanti l'impianto Pearl con le loro casse, un Manley ed un giradischi vecio veramente curato nel suono
e l'impianto rosso fiorentino dove suonavano un cd di una cantate in sua presenza. valeva la presenza della cantate gnocca, non il resto.

il vinile è defunto.

Audiogamma addirittura presentava tre impianti con le B&W tutti e tre da piangere (un po meno quello con il valvolare, ma costava una strapazzia e le utopia non dovrebbero più chiamarsi così)
Le Kef poi strillavano attaccate a delle elettroniche norvegesi improbabili in uno stanzino 3x3 con sti monoliti ad un metro dall'orecchio.
difficile fare peggio.

Unica prova interessante quella con i cavi: d'alimentazione ovvio.



Difficile tornarci prima di un lustro. O no?


Alberto:
Luca, anch'io ho partecipato al Top Audio dopo un po' di astinenza e sinceramente non riesco a concordare con quanto dici.

Non mi sono piaciute la Utopia: suono gigantesco, assolutamente irreale, assolutamente hi-fi. Dopo 5 minuti mi sono alzato nell'imbarazzo della sala e me ne sono uscito, anche se avevo un posto centrale che a detta dell'importatore erano i migliori...


Imbarazzante l'impianto Avantgarde: uno strillo senza alcun colore. Non credo che abbiamo ascoltato lo stesso, impossibile!


Miglior suono del Top Audio la saletta MBL, con l'impianto "piccolo"; bel suono le Martin Logan CLX guidate dai VTL.


Nemmeno a me è piaciuta la saletta Audio Research con Wilson, e sinceramente l'aspettativa era maggiore per gli Spectral: conoscendoli bene non funzionava proprio la sala.


Il peggior suono alle B&W con Classé. Assolutamente fuori di testa per il prezzo ma assolutamente interessanti le Sonus Faber Fenice.


Che il vinile sia morto non lo credo proprio: ho ascoltato tuttti, ma proprio tutti gli impianti (no le B&W no...) con il vinile, in alternativa con il CD e/o files. Credo che quello che sia morto sia il CD


Se ci tornerò a breve non lo so, ma comunque ho trascorso qualche ora piacevole.


22 apr 2010

SOTA Star Vacuum Turntable - il giradischi del Dr. House


Ecco il giradischi del mitico Dr. House, che sempre vedo inquadrato per una frazione di secondo nei telefilm e che accende il desiderio dell'audiofilo che è in me.
In quanto a fascino ne ha ancora più di House...per me naturalmente.
Se vi interessa qui potete trovare anche una recensione tecnica del Sota.
Infine una foto del Dr. House, per mia moglie e per le lettrici del blog che preferiscono Greg al suo giradischi.




2 ott 2009

Giradischi Michell Gyrodec


E' bellissimo. Non ho ridimensionato la fotografia prima di postarlo per permettere ad eventuali appassionati di cliccarci sopra ed ingrandirla. Il vinile non è mai sparito ma ora sta rivivendo un piccolo momento di gloria e si sta prendendo la sua mini rivincita. Sembra infatti essere l'unica nicchia di mercato musicale dove le major discografiche ancora sono in attivo.
Parimenti proprio nell'era del digitale, dell'Ipod, dei file wma e mp3, il livello qualitativo della costruzione dei giradischi ha toccato il suo apice. Con poche centinaia di euro si possono comprare giradischi dalla musicalità inimmaginabile per chi era abituato al suono del classico giradischi anni 70 comprato con le mancette.
Poi ci sono anche macchine di una bellezza straordinaria che ti fanno entrare nel vero mondo dell'hi-end come il Gyrodec riprodotto nella foto, mio attuale desiderio. Ancora non so se rimarrà tale e se saprò scegliere tra lui e un altro paio di alternative di cui parlerò più avanti.